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o Pedro Cerrano: 'Bats, they are sick. I cannot hit curveball. Straightball I hit it very much. Curveball, bats are afraid. I ask Jobu to come, take fear from bats. I offer him cigar, rum. He will come.' In pratica: un insemenìo...
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mercoledì, 30 aprile 2008

Indovina chi?

Sono giorni incasinati. Per fortuna dell'entità superiore ho trovato un altro impiego che mi occupa costantemente tutto il pomeriggio.

Così la mattina lavoro da una parte e il pomeriggio da un'altra. Sempre con contratti precari ovviamente, però non mi lamento. Spero di dare stabilità alla mia vita con due occhi nuovi che mi guardano e mi dicono: 'pappa', 'cacca', 'ueeee'. Almeno quello...

Rileggendo i post  che ho scritto finora vedo che molti riguardano il lavoro. Si, sono un maschietto comune tutto preso dalla sua 'produttività'.

Una cosa me la concedo: la diversità. In questa vita finora ho vestito diverse maschere, vari ruoli, tutti diversi uno dall'altro. Eppure in ognuno mi ci sono sempre trovato a mio agio. Ho fatto di tutto, senza che le altre identità venissero svelate fino in fondo. Mi diverto così, a sovvertire i giudizi che gli altri hanno su di me comportandomi e costruendo una nuova immagine di me completamente diversa. Tutto questo l'ho fatto e lo faccio tuttora. Certo, con i limiti che alcune scelte mi impongono. Per esempio il matrimonio non mi permette una totale libertà d'azione, ma non ce l'avevo nemmeno prima per via di alcune noiosissime convinzioni morali. Nonostante ciò riesco a divertirmi.

Nel senso vero della parola: di-vertirmi, ovvero divergere dal tempo del lavoro. Della produzione. Superare la parcellizzazione del tempo con il trasformismo.

Ora, scrivere queste stronzate senza senso è già una sofferenza, mi immagino leggerle.

Il bello è che ho stilato una lista di ruoli che ho interpretato nei 'miei primi 30 anni di vita'. Togliendo quelli anagrafici di:

-figlio;

-fidanzato;

-studente;

metto in palio alcuni volumi della libreria personale al primo che ne indovinerà almeno tre. A fine concorso pubblicherò la lista completa.

Ovviamente il giudice e unico controllore del concorso sono io.

Questo concorso mi serve perché devo liberare lo studio per il nuovo arrivo e non ho spazio per tutti i libri. Pagherò io le spese di spedizione, sempre che queste non superino il mio stipendio mensile ovviamente.

Metto in palio, a scelta (non cumulabile):

3 volumi a scelta della raccolta dei Fumetti di Repubblica prima serie. (ho quasi tutti i numeri, valgono 6 euro circa a volume);

2 reportage giornalistici sulle brigate rosse;

1 volume di storia a fumetti su MLK;

1 manuale di Politica Europea;

2 romazi di Eymerich a scelta del vincitore;

2 romazi di Tullio Avoledo a scelta del vincitore;

2 romanzi pubblicati dalla Marcos y Marcos;

2 volumi scelti da me.

Se nessuno riuscirà a indovinare mi toccherà aprire il tavolino da campeggio in un cazzo di mercatino delle pulci...

 

 


postato da: EdM alle ore 10:53 | link | commenti (9)
categorie: strettamente personale, cazzate tremende
mercoledì, 16 aprile 2008

Analisi dei flussi elettorali


Allora, anch'io come il Mitico Ilvo provo a fare un pò di riflessioni sul voto:

1) La Lega ha stravinto sostanzialmente perchè in questa campagna elettorale è stata zitta. Nonostante l'enorme sforzo del DIVO di portare alla ribalta la compagine a livello nazionale, il pubblico se lo è ciucciato come al solito tutto il Cav.

2) Veltroni ha perso perché non ha il doppiomento, ha un ponte in pelle che collega direttamente il mento al pomo d'adamo. Proprio per questo motivo non si capisce dove inizia la faccia e dove altre parti del corpo. Poco credibile insomma.

3) Molte famiglie hanno confermato la loro fiducia al Cav. Perché metterà Mara Carfagna al Ministero del welfare o delle pari opportunità. In tal caso, spero mi nasca una figlia femmina e che cresca piuttosto carina... un buon capitale insomma.

4) il comunismo è morto a causa di Paolo Virzì. Con i suoi filmettini post-adolescenziali ha creato un rigetto per l'ideologia superiore persino alle cazzate di Verdone.


Spero che anni e anni di studio e lavoro sui comportamenti politici degli italiani al voto possano venire apprezzati dal mio pubblico.


musica la solenne vittoria: R. Leoncavallo ne 'I Pagliacci'

martedì, 01 aprile 2008

Stanotte ho fatto un sondaggio...


Non si possono più pubblicare sondaggi. E ne sono felice. Esatto, io ci lavoro su ste cose.

Sono passati solo due anni, vi ricordate Fabrizio Masia della Nexus? quello degli exit polls 2006?

Quello che in un fuori onda di studio aperto si è sfogato dicendo che fare il sondaggista è un lavoro di merda, ci si fa un culo come una scimmia e poi la gente non capisce una sega...

Vedere agnelli sacrificali del genere un pò anima il mio spirito cinico e molto debilita la mia psiche.

Quest'anno toccherà a Piepoli fare gli exit polls, vediamo chi sarà il capro espiatorio dei sondaggisti...


P. S. Sono totalmente daccordo con Masia. Nonostante si dica che la statistica sia nata proprio in Italia (qualsiasi prof. di Statistica Italiano tirerà fuori il Nome di tal Ghislini...) qui la gente proprio non ce ne azzecca una sega di dati e numeri. Per questo a tutti piace la storia del Pollo. Che polli!

postato da: EdM alle ore 17:04 | link | commenti (7)
categorie: lavoro
giovedì, 27 marzo 2008

Arriva la Cicogna


E' da un pò che ne vedo in giro. Qui, nel trevigiano, zona piave per intenderci.

Nel senso di qualche anno.
Ma ora che ha deciso di venire a trovare pure me verso settembre, prima di partire per l'Africa a svernare insomma, devo un pò informarmi meglio su chi è e cosa fa no?




Qui ci sono un pò di informazioni utili.


Penso che ora sia in viaggio, dall'Africa centrale, passando per Gibilterra, Spagna e Francia. E poi a Settembre se ne ritornerà indietro. Beata Lei.

Sono un innamorato de: 'il Popolo Migratore' di Jacques Perrin, si vede?

P.S. Grazie Elena

postato da: EdM alle ore 15:47 | link | commenti (11)
categorie: strettamente personale, maturità
mercoledì, 05 marzo 2008

è un grande


lo so, sono infantile, è che non c'ho proprio cazzi.

Ma ho fatto quattro giorni in toscana. Sfruttando il B&B day. Ho mangiato come un maiale e mi son gustato il periodo assolutamente ottimo per visitare i luoghi del turismo culturale di massa. (Un consiglio, se vi capita di dover mangiare ad Arezzo, NON, dico, NON fermatevi alla 'Buca di San Francesco', le battute sui buchi, poi, si sprecherebbero).

Insomma, mi è passata.

E sabato, mentre ero ad Arezzo, verso mezzogiorno, mi telefona il fratellino.
Cosa strana, ci scambieremo si e no tre telefonate all'anno. Nemmeno per gli auguri.
E mi fa: 'vara che te te si pers na scena memorabie a treviso'
'si? E cossa eo suces?'
'al bancheto dei grilli l'é pasà gentiini, el iera fora de lu, el zighea contro grillo e che el so nome l'é l'unico nome che i conosse tuti a treviso'
'dai'
'si, si, el masimo dei papoeoni' (papoeoni si dice a chi parla talmente tanto e a sproposito da avere sempre e comunque le chioccioline bianche di bava agli angoli della bocca).

Allora, dopo qualche giorno di dieta ferrea a base di panforte e pecorino,
ho fatto una ricerca online se c'era una testimonianza visiva, ed ecco qua, è poco, ma fa comunque ridere.




Genty è come mio nonno. Solo che mio nonno non si è mai arrogato il diritto di dire sempre e comunque 'i miei cittadini' e ha sempre ritenuto che la sua ironia fosse sostanzialmente cialtrona.

postato da: EdM alle ore 17:15 | link | commenti (5)
categorie: politica, giornalismo, cazzate tremende
venerdì, 08 febbraio 2008

advertising


Volete un consiglio? voi esperti di marketing, copywriter, e creativi della pubblicità. Ecco, questa volta va di moda la sincerità. Si, quella con la S maiuscola.

Tipo quella che ha agitato la voce di Oscar detto ODK ieri sera da Santoro:



Che gli ha fatto dire quelle brutte parolacce in faccia al costevnato Fuvio Colombo e alla starnazzante Stefània Prèstiggiàcomo. Ecco, questo tipo di sincerità vincerà ogni battaglia dell'advertising secondo me.

Metti una videocamera vicino al tuo prodotto, filma quello che succede e confezionalo pronto pronto per la TV, per la radio o le riviste (internet è un derivato).

E vedrai che funziona.

Questo perché l'eccesso da ipocri-reality ci porta ad apprezzare le cose forti. I vaffanculo, gli stronzo, i cazzo e i porcoddio. Perfino il 'non raccomandato' Vittorio Emanuele ieri sera si sentiva un pò ODK.

E non parlo solo della recita continua del GF. No, di quello me ne frega una mazza, ma insisto su questa cazzo di realtà stravolta, edulcorata, impillolata, affettata in qualsiasi occasione pubblica. A partire dall'esposizione delle facce di chi si arroga il diritto di rappresentarci politicamente.

Lo so, mi direte che è la vita sociale a farci erigere delle maschere e bla bla bla. Bhe, ora è il momento di farla finita con questo merdosissimo carnevale perenne. Odio il carnevale e le feste. Odio il fatto che ogni sera della settimana sia 'buona per festeggiare' a sprizzettini. E vaffanculo!

Oggi sono un pò agitato.

- speravo molto in un colloquio e mi han telefonato per dirmi: 'abbiamo preso un'altro';

- non ho passato un concorso pubblico;

Per fortuna c'era il sole...


postato da: EdM alle ore 17:25 | link | commenti (2)
categorie: strettamente personale, vaffanculo, santoroquasi platino
martedì, 29 gennaio 2008

Vuoi sposare l'azienda?


E continuo. A farmi del male.

A ritenermi un empio che deve pagare l’azzardo con la gogna.

Passo di agenzia in agenzia a presentare il mio CV. Si, curriculum non si dice, troppo cacofonico. Civì è più rapido, messaggistico.

Troppo qualificato, mi si dice. Competenze troppo specialistiche. Vabbè.

E inviando dai civì via mail non ricevo risposta.
Solo Ilvo Diamanti mi ha gentilmente detto che inoltrava le mie competenze ai suoi collaboratori. Grazie.

Finalmente un colloquio! Un colloquio!

Ricevo da un’azienda di spedizioni una proposta: fare l’agente doganale (si dice così?) dalle 24.00 alle 7.00. Dal lunedì al venerdì. Vicino all’aeroporto. Con una paga base mensile di 890 euro al mese circa. Per fortuna che qui parlano di paga base mensile, in altri colloqui se chiedi ‘ma quanto prendo al mese?’ capace che ti guardino stupiti e inorriditi dicendoti: ma signore, guardi che per quanto riguarda i compensi (come usano i sinonimi loro…) si ragiona sempre in termini annuali lordi!

Dicevo, paga base maggiorata del 25% per 6 ore, dalle 24.00 alle 6.00 perché orario notturno. Con un ‘guadagno mensile’ di circa 1150 euri, a farla generosa.

Competenze: inglese fluente e informatiche di base.

 

 

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Marx

Quindi: un povero cristo che lavora tutte le notti, sempre e solo di notte. Guadagna mediamente 1150 euro al mese. Ha un affitto di 500 euro (se va bene). Se ha una macchina comprata usata con un finanziamento di 6000 euro in due anni, si paga circa 250 euro al mese di rate. Gli rimangono 400 euro al mese per: mangiare, pagare le bollette, pagare le spese dell’auto e comprarsi le lamette ben affilate per tagliarsi le vene. Visto che lavorare dalle 24.00 alle 7.00 tutte le notti, a meno che tu non faccia il dj, non è proprio il massimo.


lunedì, 14 gennaio 2008

e tu? inzuppi nel caffè?


Dopo una Bossi-Fini che fa cacare.

Dopo che Briatore non è più l'unico amore della Naomi.

Dopo che i leghisti non vogliono aprire le moschee e vanno a passeggio con i porci.

Dopo che nemmeno i Jefferson son serviti.

Bhe, dopo tutto questo, mi sento pienamente in grado e con l'AUTORITA' morale di proporre:


UNA LEGGE CHE RENDA OBBLIGATORIA LA SCOPATA INTER-ETNICA!


Anche se Odio Fabio Volo.

Anche se Ambra mi fa una pippa come operatrice umanitaria.

Anche se i negri han la pelle che puzza più di noi.

Anche se siamo tutti buoni prima del coito, ma poi vaffanculo e grazie.

Spero che questa mia proposta politica venga presa in seria considerazione dal Ministro Ferrero per migliorare le politiche d'integrazione razziale del paese.




venerdì, 04 gennaio 2008

Il Mio Lavoro


Oggi mi hanno intervistato:

Giornalista: Che cosa vuole dimostrare con le sue attività imprenditoriali?
IO: Io non voglio dimostrare proprio niente. Non è una questione di voler dimostrare, ma di amare il fare. Di essere coerenti con quello che hai dentro, con la tua filosofia, il tuo approccio alla vita. Fare ciò che dici e farlo al meglio delle tue possibilità.

G.: Secondo Lei perché in Italia comandano i vecchi?
IO: l'Italia è un paese vecchissimo, con ragnatele di collegamento fra poteri che sono molto solide. Io li definisco geronti, che si proteggono a vicenda. Alla minoranza che comanda, che è fatta di vecchi, non conviene affatto rompere queste ragnatele. Se davvero si affermasse la competizione come criterio di scelta delle persone invece della cooptazione, se venisse lasciato ai giovani lo spazio che meritano, questa minoranza ci rimetterebbe molto, in termini di leve di comando, ma anche di risorse economiche, di denaro contante. E' ovvio, quindi, che facciano resistenza.

G.: Insomma, Lei detesta le ingiustizie...
IO: E' così. In particolare io odio l'assenza di meritocrazia. Se uno è più bravo di altri è giusto che si prenda i meriti e che prenda il posto.


Scusate la saccenza, ma che ci volete fare, oggi mi sento molto Lapo Elkann... o Patrizia? Bho, non lo so, ah... l'identità!

Fonte: Il Mondo n°1/2 - 11 gennaio 2008


patrizia, dimenticalo, non ti merita!
Patrizia lascialo stare, dimenticalo!

Fonte della foto: il magnifico TGcom!

postato da: EdM alle ore 14:05 | link | commenti (2)
categorie: cazzate tremende, quasi quasi divento focolarino
martedì, 18 dicembre 2007

Nonno Mario


Era una giornata d’estate non troppo afosa. Pomeriggio, il momento giusto per una fetta d’anguria fresca. Eravamo seduti all’ombra di tre pini piantati negli anni ’60, epoca in cui mio nonno ha costruito la casa grazie al fatto che faceva il muratore. Eh si, perché fino a quando era mezzadro doveva abitare con la famiglia allargata, ma da quando uscirono i tre figli c’era il bisogno di una casa più grande.

Le sedie di plastica si appiccicavano un po’ alle cosce, gli argomenti non erano poi molti, ma il fatto di essere lì io, mia morosa, i miei genitori, mio fratello e il nonno ci metteva di buon umore.

Ad un certo punto Mario, mio nonno, mi guarda dubbioso e mi fa: <ma non avevi la barba una volta?>,

e io: <si, ma l’ho tagliata perché fa caldo>

<ma no, ma stavi meglio con la barba>

<perché?>

<perché lo sai, alle donne piace di più l’uomo con la barba>

e qui il dialogo cominciava a farsi interessante. L’introduzione dell’elemento femminile da parte di mio nonno ha provocato un’epidemia di sorrisi imbarazzati e apprensivi, non sapendo gli astanti dove sarebbe andato a parare il vecchio. Mio nonno è sempre stato generoso nel definire le belle donne e non ha mai nascosto il suo apprezzamento per le bionde carnose. Allo stesso tempo però è sempre stato una persona attenta a non debordare mai nel volgare, almeno con i suoi figli presenti. Anche quando questi avessero raggiunto la soglia dei 50 anni o quasi. Insomma, era dotato di una ironia incalzante e ben bilanciata tra scurrilità, perbenismo simulato e non-sense. Tutto questo, sia ben chiaro, non era per nulla affettato da saccenza, visto che leggeva a malapena il libretto della messa domenicale e si dilettava solo nel calcolare e ricalcolare i prezzi dei prodotti negli scontrini della spesa. D’altronde l’attività informativa che più lo appassionava erano le previsioni meteo. Di quelle non perdeva nemmeno un annuncio. Penso che la sua abilità mentale fosse dovuta ad un allenamento costante e rigido, con cadenza settimanale, al gioco delle carte: briscola e tresette per la maggiore. Sabato e domenica per lui significavano pomeriggi interi al tavolo del bar per gare e risse in nome di un bastoni e del compagno di coppia. Mi sa che devo giocare di più anch’io.

Preso dalla curiosità e animato dalle aspettative del pubblico me ne esco con la domanda attesa:

<perché alle donne piace di più con la barba?>,

AARRGHH! domanda fatidica, attesa, ma con abilità recitativa enorme, dissimulata.

Insisto: <e allora? mi spieghi perché piace di più la barba alle donne?>.

Mario, felice per l’equivoco montante, sgranava tutte le sue armi simulatorie e con fare navigato mi risponde: <ma dai, che lo sai>,

<no che non lo so, dai dillo che siam tutti curiosi>

con tempismo perfetto parte mio padre:

<dai Mario, non fare il timido, dì quello che devi dire no?> con fare provocatorio,

<eh, ma lui lo sa, e poi non posso dirlo, ci sono delle donne> si giustifica Mario.

<Dai Mario, dì quello che devi dire, si vede che stai ridendo sotto i baffi> incalza mio padre, poco dopo parte un coro confuso di incitamenti, l’apice dell’acclamazione e, soddisfatto dell’effetto mio Nonno se ne esce fiero con:

<perché resta meglio l’odore no?>

 

Grazie Nonno.

 
Per tutto quello che mi hai lasciato. Ti mando un bacio, anche se tu preferisci quello di una bella bionda vero?

 
N.B. i dialoghi si sono tenuti in dialetto trevigiano, quello particolare parlato tra il piave e il livenza, stretto.


postato da: EdM alle ore 12:23 | link | commenti (7)
categorie: nonno mario