Ecco.
Se dovessi riassumere l’uomo moderno in un’immagine, bhe, il pacchetto di cracker secondo me è la migliore.
Un uomo, o una donna, è indifferente, che consuma un pacchetto di cracker per placare la fame da noia. Ecco come vedo l’uomo ‘moderno’.
Lo so, sto usando un termine troppo vago, declinato in troppi significati per poter essere solido. Moderno. E’ più liquido direi…
Concedetemela.
Ma ora sto mangiando un pacchetto di cracker e mi vedo come summa del secolo. Con un delirio di onnipotenza, qui, davanti al mio pc, mentre mi districo tra lavoro, e-mail e messenger, affogo la noia in un pacchetto di miserrimi cracker salati.
Ascolto le pene d’amore di un amico, leggo dei risultati straordinari raggiunti dal mio sportivo preferito, invidio il lusso dei ricchi, cerco di fare il lavoro che devo senza ‘distrarmi’. Soffro e deglutisco la noia. Ho un tic nervoso alla gamba.
Ecco.
Ok, basta, non ne posso più.
Quello che sto facendo ora è un appello disperato.
Non sono più in grado di gestire il mio cestino interno.
Non parlo di intestino, almeno credo.
Il fatto è che non so dove vadano a finire.
Tutti i post che immagino durante le attività più disparate.
Mentre pulisco le setole dell’aspirapolvere…
durante l’asciugatura delle pareti della doccia col panno in microfibra…
oppure quando spengo il motore al semaforo…
anche nel mezzo di una chiacchierata poco interessante…
intanto che la commessa mi illustra le caratteristiche essenziali delle nuove geox…
spesso nella fase acuta della pulizia degli interstizi nasali di chi mi segue con l’auto…
e perfino… no, in quei momenti no…
ecco…
Mi invento storielle divertenti, racconti del mio passato, creo riferimenti e citazioni che mi danno soddisfazione;
Ma,
Finita l’Attività,
Scompare Tutto,
Nel Cestino Interno,
E Non Sono In Grado,
Di Fare il Backup!
P.S. Ho fuso il modem, Stasera non so dove andare a ballare, Sono ancora precario.
ho il computer in riparazione...
ma ieri sera ho formulato IL pensiero che mi ha illuminato sulle cause della mia inconcludenza professionale: 'tutta colpa di Gigi Maifredi'
all'epoca comperavo Hurrà Juventus e Mi appiccicai il poster di Zavarov in camera (l'unico poster mai appeso, pensate che sfigato)...
il mio atteggiamento da tifoso era dovuto più alla necessità di inclusione sociale che ad un effettivo pathos, ma è da lì che è iniziato il mio declino personale. Con la perestrojka, Alejnikov, Zavarov e Michailichenko, iniziai a pensare seriamente che nella vita avrei potuto fare bene solo una cosa: la speranza disattesa...
Arrivavo da una infanzia fatta di Platini, Zoff e Laudrup, e passavo ad una preadolescenza in cui la vittoria in coppa Uefa era un traguardo libidinoso. Cercate di capire il mio stato d'animo.
Insomma, quella di ieri è stata una brutta nottata...
camminare… faticare… il peso dello zaino… ma quando arrivi ti senti 2250 metri sopra il cielo!
tragitto:
1° giorno giro del Pelmo;


3° giorno ritorno a Palafavera passando per il Coldai (causa noie ai legamenti vari…)
consigliato a chi ama la montagna e a chi sa che faticare serve per godere meglio