
In questi casi il termine esatto è deprivazione relativa.
Ho più di quello che avevo ma ultimamente un po’ meno e ne soffro.
Sono nato da genitori proletari. Non piccoloborghesi, quello lo sarebbero diventati presto. Hanno conosciuto le gioie degli anni ’70, le discoteche jesolane facendo una cinquantina di km in motorino, sesso, jeans, trucchi e capelli lunghi. Ma non la contraccezione. Per questo esisto.
Camionista e casalinga, grazie.
Ma è arrivata la crescita economica del nord est. Non capivo perché occorresse altro oltre all’anguria d’estate in compagnia.
Mi sono iscritto a sociologia per capire. E i miei sono entrati di diritto nell’universo piccoloborghese delle pagelle e delle riunioni scolastiche.
Ora sono precario. E capisco ancora meno.
Penso che mi credevo un fiore di campo e invece mi ritrovo in un'aiuola spartitraffico…
PS: la fiction su Rino faceva cagare, ma per fortuna che l'hanno fatta perché non ne potevo più di finti santi, eroi, papi e magistrati presi per il culo anche da morti.

dicono i conoscenti: era un bravo ragazzo
Aronne: dio bel, no sta farme pensar che i pol entrar in Italia quando che i vol…
Edo: ma come mai che el rumeno l’è cusì cativo? parché?
Aronne: satu ti? sarà che l’è stat comunista.
Edo: ah, mi no so, so solche che i dise che in romania i ha vert e carceri par far andar fora dai cojoni i deinquenti e i é vegnui tuti in Italia.
Aronne: ma l’è stat Prodi eh? col iera all’Europa l’ha vert lu e frontiere.
Edo: sti comunisti, i pensa che sene tuti ebeti, mi no so.
Aronne: saria da coparli tuti, cusì no i pol pi tornar, altro che rimpatriarli.
Edo: ma a zente del’est la è tuta cusì, no i lo fa a posta i è cativi par caratere. I te dispreza sempre. Mi co vae in Istria fae fadiga a trovar qualcheduni che me soride e no me varda par stort, i è fortunai che i ha un bel mar…
I pre-giudizi