
E continuo. A farmi del male.
A ritenermi un empio che deve pagare l’azzardo con la gogna.
Passo di agenzia in agenzia a presentare il mio CV. Si, curriculum non si dice, troppo cacofonico. Civì è più rapido, messaggistico.
Troppo qualificato, mi si dice. Competenze troppo specialistiche. Vabbè.
E inviando dai civì via mail non ricevo risposta.
Solo Ilvo Diamanti mi ha gentilmente detto che inoltrava le mie competenze ai suoi collaboratori. Grazie.
Finalmente un colloquio! Un colloquio!
Ricevo da un’azienda di spedizioni una proposta: fare l’agente doganale (si dice così?) dalle 24.00 alle 7.00. Dal lunedì al venerdì. Vicino all’aeroporto. Con una paga base mensile di 890 euro al mese circa. Per fortuna che qui parlano di paga base mensile, in altri colloqui se chiedi ‘ma quanto prendo al mese?’ capace che ti guardino stupiti e inorriditi dicendoti: ma signore, guardi che per quanto riguarda i compensi (come usano i sinonimi loro…) si ragiona sempre in termini annuali lordi!
Dicevo, paga base maggiorata del 25% per 6 ore, dalle 24.00 alle 6.00 perché orario notturno. Con un ‘guadagno mensile’ di circa 1150 euri, a farla generosa.
Competenze: inglese fluente e informatiche di base.
Quindi: un povero cristo che lavora tutte le notti, sempre e solo di notte. Guadagna mediamente 1150 euro al mese. Ha un affitto di 500 euro (se va bene). Se ha una macchina comprata usata con un finanziamento di 6000 euro in due anni, si paga circa 250 euro al mese di rate. Gli rimangono 400 euro al mese per: mangiare, pagare le bollette, pagare le spese dell’auto e comprarsi le lamette ben affilate per tagliarsi le vene. Visto che lavorare dalle 24.00 alle 7.00 tutte le notti, a meno che tu non faccia il dj, non è proprio il massimo.

In questi casi il termine esatto è deprivazione relativa.
Ho più di quello che avevo ma ultimamente un po’ meno e ne soffro.
Sono nato da genitori proletari. Non piccoloborghesi, quello lo sarebbero diventati presto. Hanno conosciuto le gioie degli anni ’70, le discoteche jesolane facendo una cinquantina di km in motorino, sesso, jeans, trucchi e capelli lunghi. Ma non la contraccezione. Per questo esisto.
Camionista e casalinga, grazie.
Ma è arrivata la crescita economica del nord est. Non capivo perché occorresse altro oltre all’anguria d’estate in compagnia.
Mi sono iscritto a sociologia per capire. E i miei sono entrati di diritto nell’universo piccoloborghese delle pagelle e delle riunioni scolastiche.
Ora sono precario. E capisco ancora meno.
Penso che mi credevo un fiore di campo e invece mi ritrovo in un'aiuola spartitraffico…
PS: la fiction su Rino faceva cagare, ma per fortuna che l'hanno fatta perché non ne potevo più di finti santi, eroi, papi e magistrati presi per il culo anche da morti.
Vagheggiare pallido in un programma di Master in Human Ecology all’University of Manitoba,
Ciangottare con un Manuale per il Bibliotecario Perfetto,
Inciampare nelle Potenzialità di Access 2007.

Lo giuro, non mi avranno!
Vuoi lavorare? apri partita IVA.
Apri Partita IVA? allora devi avere due c/c separati.
E pure un commercialista.
Vuoi cambiare cellulare con un nuovo telefonino gratis, già che hai la partita IVA? (il tuo ha le croste ormai...)
Non arrivi a fine mese? allora cerca altro lavoro.
Vuoi lavorare? allora ti faccio un co.co.pro.
No, partita IVA non va bene.
Il telefonino non te lo do gratis, la tua banca non vuole.
Hai due conti correnti e un credito totale di 69 euro. Per ora.
Vivi? spendi? bhe, la partita IVA non prevede una remunerazione mensile. Tira la cinghia.
Chiedi i soldi di anticipo al babbo.
Perché funziona così? perché tu non funzioni? Non lo saprai mai.