Chi sono

Blogger: EdM
Nome: Fabio Marzella
o Pedro Cerrano: 'Bats, they are sick. I cannot hit curveball. Straightball I hit it very much. Curveball, bats are afraid. I ask Jobu to come, take fear from bats. I offer him cigar, rum. He will come.' In pratica: un insemenìo...
View Fabio Marzella's profile on LinkedIn

Partecipano

 Il mio profilo ContattamiEdM

Foto recenti

amicidigrillo_050208 amicidigrillo_050208
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 23 maggio 2008

Amazzoni



Ora, diciamo che sono morbosamente attratto dai corpi femminili. Almeno tanto quanto Mieli. L'unica differenza è che lui viene pagato per questo. Per aver inserito il buco della serratura anche nel giornalone serioso e conservatore de Milàn.

Prendiamo per vera anche l'affermazione che gli inglesi sono poco inclini all'igiene intima.

La mia domanda è:

ma poi, laveranno le selle?

dal corriere.it di oggi:

Nude a cavallo contro il cancro


(emmevi)

postato da: EdM alle ore 14:03 | link | commenti (4)
categorie: giornalismo, cazzate tremende
mercoledì, 05 marzo 2008

è un grande


lo so, sono infantile, è che non c'ho proprio cazzi.

Ma ho fatto quattro giorni in toscana. Sfruttando il B&B day. Ho mangiato come un maiale e mi son gustato il periodo assolutamente ottimo per visitare i luoghi del turismo culturale di massa. (Un consiglio, se vi capita di dover mangiare ad Arezzo, NON, dico, NON fermatevi alla 'Buca di San Francesco', le battute sui buchi, poi, si sprecherebbero).

Insomma, mi è passata.

E sabato, mentre ero ad Arezzo, verso mezzogiorno, mi telefona il fratellino.
Cosa strana, ci scambieremo si e no tre telefonate all'anno. Nemmeno per gli auguri.
E mi fa: 'vara che te te si pers na scena memorabie a treviso'
'si? E cossa eo suces?'
'al bancheto dei grilli l'é pasà gentiini, el iera fora de lu, el zighea contro grillo e che el so nome l'é l'unico nome che i conosse tuti a treviso'
'dai'
'si, si, el masimo dei papoeoni' (papoeoni si dice a chi parla talmente tanto e a sproposito da avere sempre e comunque le chioccioline bianche di bava agli angoli della bocca).

Allora, dopo qualche giorno di dieta ferrea a base di panforte e pecorino,
ho fatto una ricerca online se c'era una testimonianza visiva, ed ecco qua, è poco, ma fa comunque ridere.




Genty è come mio nonno. Solo che mio nonno non si è mai arrogato il diritto di dire sempre e comunque 'i miei cittadini' e ha sempre ritenuto che la sua ironia fosse sostanzialmente cialtrona.

postato da: EdM alle ore 17:15 | link | commenti (5)
categorie: politica, giornalismo, cazzate tremende
venerdì, 02 novembre 2007

volevoesserepasolini.com


Dio Cane!

... ma è impazzito? si può bestemmiare in un blog? è legale? che schifo, non credevo...

Sono cresciuto in un paese dove la bestemmia è fisiologica. Serve a sputare il veleno. Ad abbaiare. Ad esprimersi senza convenevoli.

Di veleno ne ho respirato troppo ieri sera a Pordenone.
Uno spettacolo fatto di parole. E le bestemmie sono parole, associate per creare sconcerto e ripulsa, come crocifissione di Hitler.

Si dirà: ma non è teatro, troppi concetti e poca espressività. Ha preso il Pasolini dei famosi Scritti Corsari, quello più ideologico e incazzato, quello meno ispirato e creativo. Sarà.

Può essere un sintomo della mia malattia. Del mio pessimismo e della continua volontà di criticare e lamentarmi. Sarà.

Certo è che dopo aver letto Italiopoli e Crescete e Prostituitevi, questo spettacolo mi chiude un cerchio. Fissa le tessere del mosaico. Induce alla bestemmia.




martedì, 02 ottobre 2007

Partecipazione


E' un pò tardi, ma segnalo questa iniziativa nazionale e gli organizzatori locali. Penso che ci sarò:




"ROMA, PIAZZA FARNESE


6 OTTOBRE 2007, ORE 15.00


Cari Amici,


è’ necessario che tutti coloro che non si sentono più rappresentati da questa classe politica, facciano sentire la propria voce. Non solo con la protesta ma soprattutto con la proposta di una profonda riforma della politica. Gli eletti non devono essere costituire una CASTA ed i partiti non devono esercitare un dominio viscoso e incontrollabile sulla società.

La politica deve tornare ad essere un servizio svolto TEMPORANEAMENTE e nell’esclusivo interesse del Paese e dei suoi CITTADINI. Non può essere il “mezzo” per garantirsi una “professione” molto ben retribuita, una pensione solo dopo 2 anni e 6 mesi di attività parlamentare, prebende, privilegi e benefits oltre ogni ragionevole limite. Inoltre la politica ha il dovere morale di gestire al meglio il bene – ed il denaro – pubblico, con oculatezza e saggezza e non a considerarlo come una risorsa di cui goderne appieno.


Soprattutto in questo momento dove la maggior parte delle famiglie italiane a fatica raggiunge la fine mese e i nostri giovani vivono il dramma di un precariato senza fine e l’impossibilità di pianificare con sicurezza il loro futuro di coniugi e genitori.


Alla luce di tutto ciò, oltre sei mesi fa, un gruppo di CITTADINI (Roberto Alagna, Gianni Barbacetto, Franco Barbato, Oliviero Beha, Andrea Cinquegrane, Armando Della Bella, Dario Fo, Gianfranco Funari, Beppe Grillo, Ferdinando Imposimato, Stefano Montanari, Cristina Naso, Francesco ‘Pancho’ Pardi, Rita Pennaiola, Franca Rame, Lidia Ravera, Antonio Tabucchi, Sonia Toni, Marco Travaglio, Elio Veltri, Gianni Zamperini, Morena Zapparoli) ha condiviso e sottoscritto, quali primi firmatari, un “Manifesto per la riforma della politica” che trovate in allegato, documento che costituisce la base politica dell’iniziativa.

Inoltre, già ormai da inizio anno, la nostra associazione “CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia” è promotrice di una raccolta firme su base nazionale per una PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO PER UNA LEGGE CHE ABBATTA I COSTI DELLA POLITICA ED I PRIVILEGI RICONOSCIUTI ALLA CLASSE POLITICA il cui testo è consultabile, in home-page, sul nostro sito web (www.cittadiniattivi.it). E’ su questo testo che ancora oggi noi raccogliamo, on-line e sulle piazze di tutta Italia, le moltissime firme di tutti coloro che vogliono contribuire nel rinnovo della Politica di questo nostro Paese. Siete quindi tutti invitati a firmarla ed a diffondere, ai vostri contatti, la notizia (clicca qui di seguito: Sottoscrivi la Petizione).

Le ormai annuali collaborazioni con lo staff di Beppe Grillo e, più recentemente, la condivisione della raccolta firme in occasione del passato V-Day (8,9, 14, 15 e 16 settembre 2007), l’esistenza di una condivisione di ideali e finalità suggellata dalla firma di Beppe Grillo apposta al suddetto “Manifesto”, la sintonia d’intenti e degli obiettivi politici esistente tra la nostra “Organizzazione” ed i suddetti primi firmatari del “Manifesto”, non può non vederci allineati nel sostenere, con convinzione, questa innovativa iniziativa che, siamo convinti, vuole sinergicamente affiancarsi, e non sostituirsi, ad altre proposte, oggi esistenti sulla scena politica italiana, nel comune intento di comunque ridare voce e parola ai semplici cittadini.


“CITTADINI ATTIVI” invita quindi tutti a partecipare alla manifestazione del 6 ottobre a Roma, Piazza Farnese, ore 15.00

La nostra associazione si è già attivata per organizzare la trasferta del 6 ottobre a Roma. Per informazioni e prenotazioni sui pullman che partono da Padova chiamare il 347-2763141 o telefonare allo 049/720999. Inoltre chi è disponibile, nella propria città, ad organizzare pullman lo comunichi a info@cittadiniattivi.it.


Sostieni l’iniziativa con vaglia postale indirizzato all’associazione CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia o bonifico bancario/postale sul conto corrente n. 122025 intestato a CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia presso BANCA ETICA - abi: 05018, cab: 12101, cin: E - causale: contributo manifestazione 6 ottobre

Per notizie più dettagliate Vi preghiamo di consultare sempre il sito web www.cittadiniattivi.it con e-mail info@cittadiniattivi.it. Per ulteriori informazioni si può anche contattare la segreteria dell'associazione (049/720999).

Un saluto cordiale.

Armando Della Bella"


postato da: EdM alle ore 14:49 | link | commenti (13)
categorie: politica, strettamente personale, giornalismo, popolo
lunedì, 24 settembre 2007

Miti


Ok. Lo so.

Non dovrei dirlo. E' da fessi.

Ma anch'io ho un mito.

E non é lui.
Bensì: Oliviero Beha.

Ora sono nudo.

Potete colpirmi, se volete.

N.B. lo dico perché il 6 ottobre c'è un movimento di liste civiche che manifesta per fare politica. Da cittadini. A me piace l'idea.

postato da: EdM alle ore 18:16 | link | commenti (1)
categorie: politica, strettamente personale, giornalismo, popolo
martedì, 18 settembre 2007

Invidia?


Delle volte il pensiero punta a loro.

Ai vari personaggi che girano tra i rotocalchi e le chiacchiere simil-serie.

Due esempi per discutere di uomini e donne visibili:

- Marina Salamon; (AHAHAHA , il corriere di oggi, 19 settembre 07, la chiama Salomon!)

- Flavio Briatore.

A volte (quando lavo i piatti magari), cerco di comprendere i perchè queste due persone possono aver raggiunto notorietà, ricchezza e, soprattutto, uno status sociale 'invidiabile'.

Cerco notizie sulla loro vita. Fonti affidabili. Ma trovo solo articoli e interviste apologetiche presenti nei quotidiani e periodici di massa.

Vado verso pubblicazioni alternative allora.

E si apre la sagra del non detto ufficialmente:



Flavio Briatore



ha avuto un trascorso da provincia del basso impero: giri di poker in stile amici miei (occhio Divo eh?), affari finanziari fatti per lavorare poco e guadagnare molto, redenzioni alle isole Vergini e gran finale con l'aggancio giusto che ti porta (cit.) 'dalle stalle alle stelle'. Tutto questo secondo: societàcivile.it.
Ex periodico, ex sito di informazione internet, fondato da Nando Dalla Chiesa, in cui Gianni Barbacetto stila la carriera (presunta) dell'eroe delle casalinghe-Verissimo.



Marina Salamon



ha un curriculum meno guascone ma più vicino alla vulgata della donna manager. Figlia importante, dopo gli studi (a 18 anni) va a lavorare come commessa in un negozio Benetton a Londra. Stranamente, come in un sogno, riesce a far innamorare nientemeno che il capo dei capi. Il Lucianone Benetton. Detto fatto, fa strada con l'abbigliamento per bimbi (vedi qui, oppure qui).

Bho... non so perché sto a tirarmi questa pippa, ma qualcosa, queste due storie, mi dicono dell'Italia, del modo in cui vanno alcune cose, e del modo in cui ci si costruisce un'immagine positiva nei media mainstream, come direbbe il MIO VATE.

Prenderò appunti per quando sarà il mio momento.

Nel caso dovessi nascondere i titoli dei dvd porno noleggiati con la mia tessera.

Non sono stato io.

P.S. : in realtà, del Briatore me ne frega poco, quello che mi interessava veramente era la notizia che nel 2001 la Salamon avrebbe licenziato una dipendente perchè questa avrebbe erroneamente inviato alla capa un SMS in cui diceva: 'oggi la capa è sclerata'...

Bhe... è successo anche a me. Due anni fa.

postato da: EdM alle ore 11:20 | link | commenti (6)
categorie: strettamente personale, televisione, giornalismo, popolo
martedì, 04 settembre 2007

Terrore


In merito all'omicidio di Gorgo al Monticano, Muraro, Presidente della Provincia di Treviso, sul Corriere commenta così:

'...Ancora una volta sono stranieri dell'est i tre fermati per l'eccidio di Gorgo, avvenuto con una modalità assolutamente efferata, fuori dalla prassi della nostra criminalità. E ancora una volta chiedo alla magistratura di non avere pietà per chi viene a casa nostra, uccide, stupra solo per rapina.'

Purtroppo pensare che la nostra criminalità possa essere migliore mi mette ancora più di malumore. La notizia che il delitto non sia avvenuto per motivi passionali o familiari, ma per puro e semplice scopo di rapina, è dura da mandar giù.

Io, come molti, mi ero convinto che il delitto nascondeva qualcosa. Pensavo che una brutalità del genere non fosse giustificabile con una semplice rapina mal calcolata. Invece così è stato.

E ora, trovandomi di fronte ad un crimine così...  Non ho nemmeno la forza di commentare o criticare le affermazioni di leghisti ignoranti.

Sono confuso.

Aggiornamento del 5/9:

Forse sono ancora confuso, ma una proposta la farei. Sull'onda del Grillismo, proporrei le dimissioni di Clemente Mastella. Ha proposto l'indulto, l'ha giustificato. Adesso paghi per l'errore commesso.
Anzi, no. Rischia poi che trasformino i massacratori in eroi che han salvato il governo. No, no, forse sono ancora più confuso...

postato da: EdM alle ore 15:58 | link | commenti (1)
categorie: giornalismo
lunedì, 28 maggio 2007

Contraddizioni


Si inneggia alla famiglia,

la famiglia uccide.

Si parla di riciclaggio e compostaggio,

mentre in Campania rifiutano i rifiuti col  fuoco.

Si fonda il partito democratico annaccuato,

mentre affonda la democrazia  moderna.

Si pagano le tasse inaspettatamente,

e Visco viene lentamente indagato.

Sciopero, ma non c’è lavoro per la young generation.

 

Oggi mi va così. Sono populista e qualunquista.

 

Mi sono arrivate in proposito due mail da un giornalista che ha lavorato per Report: Paolo Barnard. Autore di una bellissima inchiesta: 'l'altro terrorismo' mandata in onda nel 2003 per Report.

 

Le ho lette, all’inizio ho pensato al solito scazzo di un giornalista che ne ha abbastanza dei colleghi. Ma poi ci ho ripensato. E in parte questi scritti giustificano quel tremendo senso critico che mi assale ogni volta che guardo Report. Quella puzza sotto il naso che mi soffoca quando vedo Santoro. Quel prurito alle palle che mi provoca Travaglio. Beh, non è certo che con questo mi butterò a leggere Libero o a guardare il TG4 e Studio Aperto. Però, almeno, una voce critica in più dà conforto alle mie sofferenze di cinismo acuto precoce.

 

Ecco le missive:

 

 

Prima lettera:

 

Sono Paolo Barnard.

Sapete perché la situazione è disperata? Non perché abbiamo a che fare con la meschinità, corruttela, avidità, vippismo, disonestà del Sistema, ma perché il Movimento che voleva quell’Altro Mondo Possibile è anch’esso miserabilmente meschino, corrotto, avido, Vip, disonesto, e cioè qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Non ne posso più di sfasciarmi la faccia tutte le volte che ci sbatto contro, tutte le volte che scopro chi sono veramente le nostre false Star, i Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro, Lettera 22, Peacereporter, Manifesto e tanti altri. Tutte le volte che vedo replicato al nostro interno il maledetto meccanismo dei Vip, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della ‘nuova Italia pulita, quella giusta’, accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano, e loro quella delega la accettano ingordi di protagonismo invece che aiutare tutte quelle persone ad adorare sé stessi, a divenire i Travaglio e i Santoro di sé stessi, a costruirsi i libri da sé, a farsi i propri telegiornali, a essere assolutamente i Vip di sé stessi, a sentirsi tutti e ognuno lassù sul palco col microfono in mano e capaci di combattere anche da soli e con le proprie idee. Quante volte ancora devo vedere i nostri paladini dell’informazione ‘pulita, quella giusta’ che censurano le idee scomode, esattamente come fa Vespa, che non tollerano il minimo dissenso, esattamente come fa Ferrara, e che assieme ai loro adoranti seguaci cercano in fondo una sola cosa: santificare sé stessi, a dispetto del nulla dei loro risultati?
Storditi dalla girandola delle noste manifestazioni, dai tripudi nelle serate con le nostre Star, dall’indignazione che ci portiamo a casa dope le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi ‘moralizzatori’, continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati, abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le destre neoliberali grandi promotrici dell’Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità, quelle che ci hanno fottuti tutti, tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo.

Lascio chi vuole continuare a credere ciecamente ai finti nuovi paladini della finta trasparente e pulita Italia, e li lascio alla loro indignazione numero novecentomila, cui se ne aggiungeranno altre novecentomila. Li lascio alla denuncia numero novecentomila scritta o filmata dai soliti e noti finti eroi, e al fatto che nessuno si sta chiedendo a cosa cavolo sta servendo la compulsiva aggiunta di denunce a denunce, di indignazione a indignazione. Li lascio ai novecentomila anni di tripudio di chi su tutto questo nostro inutile agitarci trionfa per divorarsi il mondo e le sue povere vite.
Dovevamo fare altro, dovevamo fermarci, deporre i libri e spegnere le tv, dovevamo mettere da parte i nostri Guru e capire le nostre miserabili repliche di meschinità e di vippismo, di intolleranza e di potere, e poi amare di più, perché amare di più avrebbe significato uscire dalla nostra egocentrica danza che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni dell’altro così come veramente sono. Dovevamo uccidere i Guru, e ciascuno Guru di sé stesso disperderci fra i tanti di questo mondo ricco che di noi hanno bisogno per essere aiutati a salvarsi la vita e a salvarla a tanti altri. Così avemmo salvato il mondo.

Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare l’entità della nostra sconfitta fino in fondo, fino all’intollerabile, a costo di uscirne distrutti. Poiché io credo che solo laggiù, là dove la costernazione è così forte da divenire silenzio, là dove nessuno di noi ha finora accettato di andare, forse troveremo le idee per salvarci. O là o da nessun’altra parte. Laggiù, ciascuno con sé stesso a cercare le proprie idee per salvare la Terra, dopo aver ucciso le nostre finte guide-Star e le nostre tante meschinità.

Io non sono più della partita, come ci sono entrato in questo mondo di pulizia fasulla e di fasulli pulitori ne esco. Ho scritto, filmato, detto, scongiurato, lottato, litigato. Ora la mia strada va da altre parti, le mie parti. A voi la vostra, qualunque essa sia.

Con affetto,

Paolo Barnard

 

 

Seconda lettera:

 

Risposta collettiva e grazie per avermi letto.

Ma non vedete da voi cosa non va? Non avete letto che la Gabanelli ha cestinato lo sconvolgente video della BBC sui preti pedofili e il Vaticano? Perché? Guardatelo bene quel video e poi chiedetevelo. Non vi siete accorti che la Gabanelli è stata 4 anni in prima serata sotto Berlusconi? Come ha fatto? Marco Travaglio nel 2006 ha scritto e detto che è impossibile che in Tv possa stare chiunque sia libero, che questo è assolutamente impensabile perché "chi non ha il guinzaglio in televisione in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell'altro un suo guinzaglio ce l’ha…." Come spiega Travaglio la sua amica Gabanelli 4 anni in prima serata sotto Berlusconi? Leggete in Inciucio come la spiega, e giudicate voi chi è Travaglio. Giudicate la moralità di questo pubblico censore che si dichiara "appassionatamente filoisraeliano" e che disprezza i governi arabi corrotti. Lui, dice, ha imparato la compassione per gli ebrei studiando i campi di concentramento. Gli ho risposto che non può esistere una compassione selettiva, se si ha compassione per una tragedia non la si nega ad un'altra, non si nega agli arabi. La sua non è compassione, è ben altro. Non avete visto che costui oggi è in Tv a ritmo continuo? Non vedete contraddizioni? E' cambiata la RAI di colpo? Non leggete i blog di Grillo? Basta leggerli, leggete cosa disse della Fallaci, e cosa scrisse dei requisiti per accettare da noi gli immigrati, roba che neppure Le Pen ha detto. Non vi state accorgendo che Grillo sta riportando l'Inquisizione in Italia? Laica, ma sempre inquisizione è, urlata nelle piazze e nei palazzetti dello sport, nei siti. Cosa facciamo a urli, sparate di certezze assolute e bava alla bocca? E' questo che spaventa il Potere? Non avete letto sui giornali cosa ha fatto Santoro col mandato elettorale di migliaia di italiani? E costui oggi mena fendenti morali alla politica dissoluta (sic). Non lo avete visto ancor prima saltare da RAI a Mediaset a RAi a suon di ricchi contratti? Si può "Servire a due padroni"? Non leggete che Gino Strada urla e pretende che l'Afghanistan divenga un parlamento scandinavo all'istante, ora, subito? Non è forse imperialismo culturale questo? Che differenza c'è con quello di Berlusconi o di Huntington? Che fine ha fatto ad Emergency l'idea dell'inviolabile diritto dei popoli di autodeterminarsi secondo i loro tempi e i loro costumi? Ne hanno diritto solo quando piace a noi? Provate a scrivere questo a Peacereporter, e vedrete cosa ne fanno. Provate a scrivere al Manifesto la seguente domanda: "Cosa avreste scritto se Calipari fosse morto per salvare Agliana o Quattrocchi?" e vedete se vi pubblicano. Già, chi sarebbe Calipari oggi per loro? Cosa ne avrebbero scritto? E pensate! Guardate le interviste di Fabio Fazio, a D'Alema per esempio, o a Gore Vidal, e usate la vostra testa, Cristo! E ci sarebbe tanto tanto altro ancora.

Non c'è bisogno di essere degli insider per vedere queste cose, sono alla luce del sole. Aprite gli occhi!

E sui Movimenti, e sul loro modo di (non) cambiare il mondo, rileggete bene la mia lettera, lì c'è tutto.

Non mi rispondete per favore, rispondete al Barnard che è dentro di voi, è più utile. Voi siete il centro di tutto, più importanti di chiunque vi scriva. Rispondetevi con priorità assoluta.

Con affetto,

Barnard

 


postato da: EdM alle ore 17:31 | link | commenti (10)
categorie: giornalismo, popolo