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o Pedro Cerrano: 'Bats, they are sick. I cannot hit curveball. Straightball I hit it very much. Curveball, bats are afraid. I ask Jobu to come, take fear from bats. I offer him cigar, rum. He will come.' In pratica: un insemenìo...
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giovedì, 29 maggio 2008

Post di servizio


chiunque desideri leggere una ricerca interessante sul 'fenomeno Grillo' e sui meetup può scaricare da qui il testo integrale della ricerca concessomi
da SWG  e da MORBIN che si è sbattuto non poco per capirne i crismi.


clicca qui:
amicidigrillo_050208


Grazie Morbìn

postato da: EdM alle ore 11:54 | link | commenti
categorie: politica, grillo
martedì, 13 maggio 2008

Go-verno




dal Grande Impegno di Rata-Langa e Podrecca


Il presente infinito è il tempo verbale che ha vinto le elezioni.

Pertanto il governo govern...
governarà,
governì,
gonvernò,
grovernà,
groovern,
governa,
ecco: governare. Il governo governare. Ciao.

postato da: EdM alle ore 16:35 | link | commenti (1)
categorie: politica, strettamente personale
mercoledì, 05 marzo 2008

è un grande


lo so, sono infantile, è che non c'ho proprio cazzi.

Ma ho fatto quattro giorni in toscana. Sfruttando il B&B day. Ho mangiato come un maiale e mi son gustato il periodo assolutamente ottimo per visitare i luoghi del turismo culturale di massa. (Un consiglio, se vi capita di dover mangiare ad Arezzo, NON, dico, NON fermatevi alla 'Buca di San Francesco', le battute sui buchi, poi, si sprecherebbero).

Insomma, mi è passata.

E sabato, mentre ero ad Arezzo, verso mezzogiorno, mi telefona il fratellino.
Cosa strana, ci scambieremo si e no tre telefonate all'anno. Nemmeno per gli auguri.
E mi fa: 'vara che te te si pers na scena memorabie a treviso'
'si? E cossa eo suces?'
'al bancheto dei grilli l'é pasà gentiini, el iera fora de lu, el zighea contro grillo e che el so nome l'é l'unico nome che i conosse tuti a treviso'
'dai'
'si, si, el masimo dei papoeoni' (papoeoni si dice a chi parla talmente tanto e a sproposito da avere sempre e comunque le chioccioline bianche di bava agli angoli della bocca).

Allora, dopo qualche giorno di dieta ferrea a base di panforte e pecorino,
ho fatto una ricerca online se c'era una testimonianza visiva, ed ecco qua, è poco, ma fa comunque ridere.




Genty è come mio nonno. Solo che mio nonno non si è mai arrogato il diritto di dire sempre e comunque 'i miei cittadini' e ha sempre ritenuto che la sua ironia fosse sostanzialmente cialtrona.

postato da: EdM alle ore 17:15 | link | commenti (5)
categorie: politica, giornalismo, cazzate tremende
venerdì, 02 novembre 2007

volevoesserepasolini.com


Dio Cane!

... ma è impazzito? si può bestemmiare in un blog? è legale? che schifo, non credevo...

Sono cresciuto in un paese dove la bestemmia è fisiologica. Serve a sputare il veleno. Ad abbaiare. Ad esprimersi senza convenevoli.

Di veleno ne ho respirato troppo ieri sera a Pordenone.
Uno spettacolo fatto di parole. E le bestemmie sono parole, associate per creare sconcerto e ripulsa, come crocifissione di Hitler.

Si dirà: ma non è teatro, troppi concetti e poca espressività. Ha preso il Pasolini dei famosi Scritti Corsari, quello più ideologico e incazzato, quello meno ispirato e creativo. Sarà.

Può essere un sintomo della mia malattia. Del mio pessimismo e della continua volontà di criticare e lamentarmi. Sarà.

Certo è che dopo aver letto Italiopoli e Crescete e Prostituitevi, questo spettacolo mi chiude un cerchio. Fissa le tessere del mosaico. Induce alla bestemmia.




giovedì, 01 novembre 2007

Democratico

 

dicono i conoscenti: era un bravo ragazzo

Edo: certo che ‘sti romeni i è proprio tuti deinquenti.

Aronne: dio bel, no sta farme pensar che i pol entrar in Italia quando che i vol…

Edo: ma come mai che el rumeno l’è cusì cativo? parché?

Aronne: satu ti? sarà che l’è stat comunista.

Edo: ah, mi no so, so solche che i dise che in romania i ha vert e carceri par far andar fora dai cojoni i deinquenti e i é vegnui tuti in Italia.

Aronne: ma l’è stat Prodi eh? col iera all’Europa l’ha vert lu e frontiere.

Edo: sti comunisti, i pensa che sene tuti ebeti, mi no so.

Aronne: saria da coparli tuti, cusì no i pol pi tornar, altro che rimpatriarli.

Edo: ma a zente del’est la è tuta cusì, no i lo fa a posta i è cativi par caratere. I te dispreza sempre. Mi co vae in Istria fae fadiga a trovar qualcheduni che me soride e no me varda par stort, i è fortunai che i ha un bel mar…

 

I pre-giudizi

 Come persone ci formiamo sempre degli stereotipi, ci servono per schematizzare la realtà, fare economia sulla ricerca di informazioni e rendere più agevole il ragionamento.

 Se a questi stereotipi associamo un giudizio stabile, ecco che formiamo i pre-giudizi.

 Il pregiudizio ha un forte vantaggio: ci permette di ridurre gli sforzi nel cercare di comprendere.

 Il pregiudizio ha un forte svantaggio: molte volte non ci permette di comprendere in quanto tronca il ragionamento.

 Molto spesso a fare un uso più alto di pregiudizi sono le persone intellettualmente poco curiose. E’ probabile che minore sia il grado di scolarizzazione di una nazione, maggiore sia la pigrizia intellettuale dei sui abitanti. Devo approfondire la situazione italiana?

 I fatti di cronaca possono incidere sui pregiudizi e molto spesso rafforzarli, oppure eliminarli, anche se più raramente.

 Per aiutare la convivenza è necessario superare i pregiudizi.

 Le decisioni politiche possono favorire la convivenza, oppure lo scontro.

 La decisione di investire i soldi nella ‘notte bianca’ e nel ‘festival del cinema’ e di non utilizzarli per evitare che si formino baraccopoli è squisitamente politica.

 Veltroni alla barbarica Daria ha risposto che: Roma è una grande città, è normale che nelle grandi città ci siano problemi di spazzatura e di buche sulle strade. E’ normale che la gente si lamenti.

 Ora, penso che la strategia politica del Sindaco sia: facciamoli incazzare di giorno e divertire la sera, per creare un effetto di maggiore successo...


postato da: EdM alle ore 09:03 | link | commenti (9)
categorie: politica, cronaca, abusi, pruriti sociologici
venerdì, 19 ottobre 2007

Santa Polenta


Son sempre stato un polentone.

Agli allenamenti di calcio a 10 anni il mio nick scelto dal mister Pinus era: 'bisteca', son durato un mese.

Ho scelto il basket: 'ma allenatore, non mi passano la palla!' e lui: 'e prenditela no?'. Son durato due settimane.

Ho optato per il baseball. L'allenatore si presentava una volta si e tre no. Son durato 8 anni.

Son fatto così. Polentone.

E in questo periodo mi sento come se fossi invischiato in questa melma farinacea. Succede spesso. Ad ottobre vado in crisi. Vorrei protestare, vorrei un lavoro che mi permetta di scegliere, vorrei non ingrassare come le foche leopardo per l'inverno, insomma, ne vorrei un pò troppe di cose. Ma nessuno ha pensato di regalarmene almeno una per il mio trentesimo compleanno.

Perciò, penso di prendermi un periodo di letargo. Orso. Non Marsicano possibilmente.



P.S. Vaffanculo Padoa Schioppa, Vaffanculo nel senso Grilliano del termine, ma sempre vaffanculo.

postato da: EdM alle ore 16:08 | link | commenti (18)
categorie: politica, strettamente personale, ultimate warrior
martedì, 02 ottobre 2007

Partecipazione


E' un pò tardi, ma segnalo questa iniziativa nazionale e gli organizzatori locali. Penso che ci sarò:




"ROMA, PIAZZA FARNESE


6 OTTOBRE 2007, ORE 15.00


Cari Amici,


è’ necessario che tutti coloro che non si sentono più rappresentati da questa classe politica, facciano sentire la propria voce. Non solo con la protesta ma soprattutto con la proposta di una profonda riforma della politica. Gli eletti non devono essere costituire una CASTA ed i partiti non devono esercitare un dominio viscoso e incontrollabile sulla società.

La politica deve tornare ad essere un servizio svolto TEMPORANEAMENTE e nell’esclusivo interesse del Paese e dei suoi CITTADINI. Non può essere il “mezzo” per garantirsi una “professione” molto ben retribuita, una pensione solo dopo 2 anni e 6 mesi di attività parlamentare, prebende, privilegi e benefits oltre ogni ragionevole limite. Inoltre la politica ha il dovere morale di gestire al meglio il bene – ed il denaro – pubblico, con oculatezza e saggezza e non a considerarlo come una risorsa di cui goderne appieno.


Soprattutto in questo momento dove la maggior parte delle famiglie italiane a fatica raggiunge la fine mese e i nostri giovani vivono il dramma di un precariato senza fine e l’impossibilità di pianificare con sicurezza il loro futuro di coniugi e genitori.


Alla luce di tutto ciò, oltre sei mesi fa, un gruppo di CITTADINI (Roberto Alagna, Gianni Barbacetto, Franco Barbato, Oliviero Beha, Andrea Cinquegrane, Armando Della Bella, Dario Fo, Gianfranco Funari, Beppe Grillo, Ferdinando Imposimato, Stefano Montanari, Cristina Naso, Francesco ‘Pancho’ Pardi, Rita Pennaiola, Franca Rame, Lidia Ravera, Antonio Tabucchi, Sonia Toni, Marco Travaglio, Elio Veltri, Gianni Zamperini, Morena Zapparoli) ha condiviso e sottoscritto, quali primi firmatari, un “Manifesto per la riforma della politica” che trovate in allegato, documento che costituisce la base politica dell’iniziativa.

Inoltre, già ormai da inizio anno, la nostra associazione “CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia” è promotrice di una raccolta firme su base nazionale per una PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO PER UNA LEGGE CHE ABBATTA I COSTI DELLA POLITICA ED I PRIVILEGI RICONOSCIUTI ALLA CLASSE POLITICA il cui testo è consultabile, in home-page, sul nostro sito web (www.cittadiniattivi.it). E’ su questo testo che ancora oggi noi raccogliamo, on-line e sulle piazze di tutta Italia, le moltissime firme di tutti coloro che vogliono contribuire nel rinnovo della Politica di questo nostro Paese. Siete quindi tutti invitati a firmarla ed a diffondere, ai vostri contatti, la notizia (clicca qui di seguito: Sottoscrivi la Petizione).

Le ormai annuali collaborazioni con lo staff di Beppe Grillo e, più recentemente, la condivisione della raccolta firme in occasione del passato V-Day (8,9, 14, 15 e 16 settembre 2007), l’esistenza di una condivisione di ideali e finalità suggellata dalla firma di Beppe Grillo apposta al suddetto “Manifesto”, la sintonia d’intenti e degli obiettivi politici esistente tra la nostra “Organizzazione” ed i suddetti primi firmatari del “Manifesto”, non può non vederci allineati nel sostenere, con convinzione, questa innovativa iniziativa che, siamo convinti, vuole sinergicamente affiancarsi, e non sostituirsi, ad altre proposte, oggi esistenti sulla scena politica italiana, nel comune intento di comunque ridare voce e parola ai semplici cittadini.


“CITTADINI ATTIVI” invita quindi tutti a partecipare alla manifestazione del 6 ottobre a Roma, Piazza Farnese, ore 15.00

La nostra associazione si è già attivata per organizzare la trasferta del 6 ottobre a Roma. Per informazioni e prenotazioni sui pullman che partono da Padova chiamare il 347-2763141 o telefonare allo 049/720999. Inoltre chi è disponibile, nella propria città, ad organizzare pullman lo comunichi a info@cittadiniattivi.it.


Sostieni l’iniziativa con vaglia postale indirizzato all’associazione CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia o bonifico bancario/postale sul conto corrente n. 122025 intestato a CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia presso BANCA ETICA - abi: 05018, cab: 12101, cin: E - causale: contributo manifestazione 6 ottobre

Per notizie più dettagliate Vi preghiamo di consultare sempre il sito web www.cittadiniattivi.it con e-mail info@cittadiniattivi.it. Per ulteriori informazioni si può anche contattare la segreteria dell'associazione (049/720999).

Un saluto cordiale.

Armando Della Bella"


postato da: EdM alle ore 14:49 | link | commenti (13)
categorie: politica, strettamente personale, giornalismo, popolo
lunedì, 24 settembre 2007

Miti


Ok. Lo so.

Non dovrei dirlo. E' da fessi.

Ma anch'io ho un mito.

E non é lui.
Bensì: Oliviero Beha.

Ora sono nudo.

Potete colpirmi, se volete.

N.B. lo dico perché il 6 ottobre c'è un movimento di liste civiche che manifesta per fare politica. Da cittadini. A me piace l'idea.

postato da: EdM alle ore 18:16 | link | commenti (1)
categorie: politica, strettamente personale, giornalismo, popolo
giovedì, 06 settembre 2007

Vince chi parla prima


Non so se avrei scelto di andare in TV.

Non so se sia giusto stare lì, di fronte alla classe politica che da oltre 15 anni ci prende per il culo con le ronde padane, i teroni e i negri. A giustificare una rete padronale come Antenna 3. Non lo so.

Ma la calma e la convinzione di Daniele Pellicciardi nel chiedere che venga fatta solo giustizia mi stupiscono e mi fanno sentire piccolo piccolo.

Penso che avrei urlato subito vendetta. L'avrei cercata. E questo credono gli esponenti della Lega che comprano il compiacimento popolare invocando pene di morte e forche insaponate.



Daniele invece no. Con i jeans e la camicia per di fuori, un'aria tutt'altro che Kappesca, fronteggia i giaccaincravattati e chiede loro di fare ciò che non fanno. Politica. Quella con la A maiuscola. Quella della responsabilità, che farebbe dimettere l'assessore regionale beccato a folle velocità in autostrada. Che farebbe incriminare per istigazione all'odio razziale chi dice di voler fare la caccia all'immigrato con i fucili.

Invece anche in questo caso la cronaca è solo lo stimolo per fare qualche dichiarazione forte e poter incassare così facili consensi. Come per i provvedimenti che ci salveranno dai lava-vetri. Quando ad incularci ci pensano le assicurazioni e le agenzie immobiliari.

Sono populista e qualunquista. Per questo avrei dichiarate la mia rabbia e voglia di vendetta. Per fortuna c'è Daniele. E chi come lui pensa che credere in una società civile sia ancora possibile.

postato da: EdM alle ore 14:37 | link | commenti (1)
categorie: politica, strettamente personale, cronaca