E continuo. A farmi del male.
A ritenermi un empio che deve pagare l’azzardo con la gogna.
Passo di agenzia in agenzia a presentare il mio CV. Si, curriculum non si dice, troppo cacofonico. Civì è più rapido, messaggistico.
Troppo qualificato, mi si dice. Competenze troppo specialistiche. Vabbè.
E inviando dai civì via mail non ricevo risposta.
Solo Ilvo Diamanti mi ha gentilmente detto che inoltrava le mie competenze ai suoi collaboratori. Grazie.
Finalmente un colloquio! Un colloquio!
Ricevo da un’azienda di spedizioni una proposta: fare l’agente doganale (si dice così?) dalle 24.00 alle 7.00. Dal lunedì al venerdì. Vicino all’aeroporto. Con una paga base mensile di 890 euro al mese circa. Per fortuna che qui parlano di paga base mensile, in altri colloqui se chiedi ‘ma quanto prendo al mese?’ capace che ti guardino stupiti e inorriditi dicendoti: ma signore, guardi che per quanto riguarda i compensi (come usano i sinonimi loro…) si ragiona sempre in termini annuali lordi!
Dicevo, paga base maggiorata del 25% per 6 ore, dalle 24.00 alle 6.00 perché orario notturno. Con un ‘guadagno mensile’ di circa 1150 euri, a farla generosa.
Competenze: inglese fluente e informatiche di base.
Quindi: un povero cristo che lavora tutte le notti, sempre e solo di notte. Guadagna mediamente 1150 euro al mese. Ha un affitto di 500 euro (se va bene). Se ha una macchina comprata usata con un finanziamento di 6000 euro in due anni, si paga circa 250 euro al mese di rate. Gli rimangono 400 euro al mese per: mangiare, pagare le bollette, pagare le spese dell’auto e comprarsi le lamette ben affilate per tagliarsi le vene. Visto che lavorare dalle 24.00 alle 7.00 tutte le notti, a meno che tu non faccia il dj, non è proprio il massimo.

E' un pò tardi, ma segnalo questa iniziativa nazionale e gli organizzatori locali. Penso che ci sarò:

"ROMA, PIAZZA FARNESE
6 OTTOBRE 2007, ORE 15.00
Cari Amici,
è’ necessario che tutti coloro che non si sentono più rappresentati da questa classe politica, facciano sentire la propria voce. Non solo con la protesta ma soprattutto con la proposta di una profonda riforma della politica. Gli eletti non devono essere costituire una CASTA ed i partiti non devono esercitare un dominio viscoso e incontrollabile sulla società.
La politica deve tornare ad essere un servizio svolto TEMPORANEAMENTE e nell’esclusivo interesse del Paese e dei suoi CITTADINI. Non può essere il “mezzo” per garantirsi una “professione” molto ben retribuita, una pensione solo dopo 2 anni e 6 mesi di attività parlamentare, prebende, privilegi e benefits oltre ogni ragionevole limite. Inoltre la politica ha il dovere morale di gestire al meglio il bene – ed il denaro – pubblico, con oculatezza e saggezza e non a considerarlo come una risorsa di cui goderne appieno.
Soprattutto in questo momento dove la maggior parte delle famiglie italiane a fatica raggiunge la fine mese e i nostri giovani vivono il dramma di un precariato senza fine e l’impossibilità di pianificare con sicurezza il loro futuro di coniugi e genitori.
Alla luce di tutto ciò, oltre sei mesi fa, un gruppo di CITTADINI (Roberto Alagna, Gianni Barbacetto, Franco Barbato, Oliviero Beha, Andrea Cinquegrane, Armando Della Bella, Dario Fo, Gianfranco Funari, Beppe Grillo, Ferdinando Imposimato, Stefano Montanari, Cristina Naso, Francesco ‘Pancho’ Pardi, Rita Pennaiola, Franca Rame, Lidia Ravera, Antonio Tabucchi, Sonia Toni, Marco Travaglio, Elio Veltri, Gianni Zamperini, Morena Zapparoli) ha condiviso e sottoscritto, quali primi firmatari, un “Manifesto per la riforma della politica” che trovate in allegato, documento che costituisce la base politica dell’iniziativa.
Inoltre, già ormai da inizio anno, la nostra associazione “CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia” è promotrice di una raccolta firme su base nazionale per una PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO PER UNA LEGGE CHE ABBATTA I COSTI DELLA POLITICA ED I PRIVILEGI RICONOSCIUTI ALLA CLASSE POLITICA il cui testo è consultabile, in home-page, sul nostro sito web (www.cittadiniattivi.it). E’ su questo testo che ancora oggi noi raccogliamo, on-line e sulle piazze di tutta Italia, le moltissime firme di tutti coloro che vogliono contribuire nel rinnovo della Politica di questo nostro Paese. Siete quindi tutti invitati a firmarla ed a diffondere, ai vostri contatti, la notizia (clicca qui di seguito: Sottoscrivi la Petizione).
Le ormai annuali collaborazioni con lo staff di Beppe Grillo e, più recentemente, la condivisione della raccolta firme in occasione del passato V-Day (8,9, 14, 15 e 16 settembre 2007), l’esistenza di una condivisione di ideali e finalità suggellata dalla firma di Beppe Grillo apposta al suddetto “Manifesto”, la sintonia d’intenti e degli obiettivi politici esistente tra la nostra “Organizzazione” ed i suddetti primi firmatari del “Manifesto”, non può non vederci allineati nel sostenere, con convinzione, questa innovativa iniziativa che, siamo convinti, vuole sinergicamente affiancarsi, e non sostituirsi, ad altre proposte, oggi esistenti sulla scena politica italiana, nel comune intento di comunque ridare voce e parola ai semplici cittadini.
“CITTADINI ATTIVI” invita quindi tutti a partecipare alla manifestazione del 6 ottobre a Roma, Piazza Farnese, ore 15.00
La nostra associazione si è già attivata per organizzare la trasferta del 6 ottobre a Roma. Per informazioni e prenotazioni sui pullman che partono da Padova chiamare il 347-2763141 o telefonare allo 049/720999. Inoltre chi è disponibile, nella propria città, ad organizzare pullman lo comunichi a info@cittadiniattivi.it.
Sostieni l’iniziativa con vaglia postale indirizzato all’associazione CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia o bonifico bancario/postale sul conto corrente n. 122025 intestato a CITTADINI ATTIVI per la Democrazia e la Giustizia presso BANCA ETICA - abi: 05018, cab: 12101, cin: E - causale: contributo manifestazione 6 ottobre
Per notizie più dettagliate Vi preghiamo di consultare sempre il sito web www.cittadiniattivi.it con e-mail info@cittadiniattivi.it. Per ulteriori informazioni si può anche contattare la segreteria dell'associazione (049/720999).
Un saluto cordiale.
Armando Della Bella"
, il corriere di oggi, 19 settembre 07, la chiama Salomon!)

Prima lavoravo in ufficio. Computer-caffè-chiacchiere da caffè-computer-word-excel-ecc… Ora devo spostarmi molto di più in macchina. E posso ascoltare la radio.
Ecco.
Da buon medioman mi sintonizzo il più delle volte su radio2 o su radiodeejay. Radio3 potebbe interessarmi ma mi causa sonnolenza. Radio1 no… tranne Aldo Forbice la sera che mi fa morire per il modo in cui tratta le telefonate del pubblico e gli interventi, spesso idioti e superficiali, degli ‘autorevoli commentatori’.
Ma torniamo al punto: radio2 e radiodeejay sono le due emittenti che, insieme a RDS, si competono il pubblico giovanile radiofonico. Posto che RDS mi dà nausea solo a nominarla. Non so perché, non l’ho mai ascoltata volontariamente. Ma il jingle ‘errediesseeee’ mi fa CACARE. E cercare una buona radio locale è faticoso (Piterpan, BellaeMonella & Company no, grazie).
Vuoi mettere ‘diiggei!... pro-mo-sciòn’.
Ebbene, queste due emittenti hanno una programmazione apertamente, schifosamente, squallidamente maschilista. Tralascio Platinette, Fabiovolo e salvo ‘Il ruggito del coniglio’ solo perché Dose e Presta mi stanno simpatici. Ma per il resto sento una marea di volgarità e di battute scollacciate degne della peggiore commedia sexi all’italiana. Giuro, non so ancora come fanno a tenersi quelle due ascoltatrici due, ‘ste benedette radio.
I conduttori sono quasi tutti maschi. Ok, c’è la Pina col Diego che fanno una buona ora e mezza di programma maschilismo-free, e per fortuna! c’è Irene la medica, ma è altra cosa, c’è pure la palombelli (e qui le donne dovrebbero incazzarsi ancora di più) e qualche altra voce (fiamma sul due?). Ma i programmi su cui punto il dito sono tre in particolare:
1 – Dee Jay chiama Italia con Linus e Savino

immagine tratta dal sito di radiodj: http://www.deejay.it
2 – Sciambola con Albertino, Ferrari, DJ Angelo

immagine tratta dal sito di radiodj: http://www.deejay.it
3 – Viva Radio 2 con Fiorello e Baldini

immagine tratta da: http://www.rosariofiorello.it/
Queste tre trasmissioni di punta del palinsesto radiofonico (sappiamo che il picco di ascolti si aggira attorno all’ora di pranzo e cena, oltre che al mattino) emettono una serie abominevole di stronzate maschiliste senza freni o ritegno.
Va bene, mi direte che femminismo, post-femminismo, anti-femminismo sono già passati, che io sono un bacchettone e che le donne ‘ci passano sopra’. Col cazzo. Appunto. Gli esempi sono molti, ma basta elencare il sesso dei conduttori: TUTTI MASCHI. Strano? no…
Oppure l’esperimento Frangetta. Intento sociologico di prendere per il culo una ragazza-tipo milanese con il messaggio ultimo: ‘te la tiri troppo’, dovresti mollarla di più senza atteggiarti.
Viva radio 2 poi, dicono che ha un successo enorme, che è una trasmissione campione… ma a me sembra che campino per buona parte con battute disegnate su allusioni sessuali perlopiù maschiliste.
Quello che mi chiedo è: ma se queste programmazioni puntano ad un ascolto ‘giovane’, che va dai 15 anni ai 40 in sostanza (anche se Fiorello piace pure alle nonne…). Checcazzo di giovane hanno in testa gli autori? Un maschio infoiato ormonedipendente un po’ idiota e che vuole solo ridacchiare e trombare? Boh, il dubbio mi cresce con l’ascolto…
Si inneggia alla famiglia,
la famiglia uccide.
Si parla di riciclaggio e compostaggio,
mentre in Campania rifiutano i rifiuti col fuoco.
Si fonda il partito democratico annaccuato,
mentre affonda la democrazia moderna.
Si pagano le tasse inaspettatamente,
e Visco viene lentamente indagato.
Sciopero, ma non c’è lavoro per la young generation.
Oggi mi va così. Sono populista e qualunquista.
Mi sono arrivate in proposito due mail da un giornalista che ha lavorato per Report: Paolo Barnard. Autore di una bellissima inchiesta: 'l'altro terrorismo' mandata in onda nel 2003 per Report.
Le ho lette, all’inizio ho pensato al solito scazzo di un giornalista che ne ha abbastanza dei colleghi. Ma poi ci ho ripensato. E in parte questi scritti giustificano quel tremendo senso critico che mi assale ogni volta che guardo Report. Quella puzza sotto il naso che mi soffoca quando vedo Santoro. Quel prurito alle palle che mi provoca Travaglio. Beh, non è certo che con questo mi butterò a leggere Libero o a guardare il TG4 e Studio Aperto. Però, almeno, una voce critica in più dà conforto alle mie sofferenze di cinismo acuto precoce.
Ecco le missive:
Prima lettera:
Sono Paolo Barnard.
Sapete perché la situazione è disperata? Non perché abbiamo a che fare con la meschinità, corruttela, avidità, vippismo, disonestà del Sistema, ma perché il Movimento che voleva quell’Altro Mondo Possibile è anch’esso miserabilmente meschino, corrotto, avido, Vip, disonesto, e cioè qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Non ne posso più di sfasciarmi la faccia tutte le volte che ci sbatto contro, tutte le volte che scopro chi sono veramente le nostre false Star, i Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro, Lettera 22, Peacereporter, Manifesto e tanti altri. Tutte le volte che vedo replicato al nostro interno il maledetto meccanismo dei Vip, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della ‘nuova Italia pulita, quella giusta’, accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano, e loro quella delega la accettano ingordi di protagonismo invece che aiutare tutte quelle persone ad adorare sé stessi, a divenire i Travaglio e i Santoro di sé stessi, a costruirsi i libri da sé, a farsi i propri telegiornali, a essere assolutamente i Vip di sé stessi, a sentirsi tutti e ognuno lassù sul palco col microfono in mano e capaci di combattere anche da soli e con le proprie idee. Quante volte ancora devo vedere i nostri paladini dell’informazione ‘pulita, quella giusta’ che censurano le idee scomode, esattamente come fa Vespa, che non tollerano il minimo dissenso, esattamente come fa Ferrara, e che assieme ai loro adoranti seguaci cercano in fondo una sola cosa: santificare sé stessi, a dispetto del nulla dei loro risultati?
Storditi dalla girandola delle noste manifestazioni, dai tripudi nelle serate con le nostre Star, dall’indignazione che ci portiamo a casa dope le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi ‘moralizzatori’, continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perché li abbiamo abbandonati, abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si è mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cioè le destre neoliberali grandi promotrici dell’Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità, quelle che ci hanno fottuti tutti, tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo.
Lascio chi vuole continuare a credere ciecamente ai finti nuovi paladini della finta trasparente e pulita Italia, e li lascio alla loro indignazione numero novecentomila, cui se ne aggiungeranno altre novecentomila. Li lascio alla denuncia numero novecentomila scritta o filmata dai soliti e noti finti eroi, e al fatto che nessuno si sta chiedendo a cosa cavolo sta servendo la compulsiva aggiunta di denunce a denunce, di indignazione a indignazione. Li lascio ai novecentomila anni di tripudio di chi su tutto questo nostro inutile agitarci trionfa per divorarsi il mondo e le sue povere vite.
Dovevamo fare altro, dovevamo fermarci, deporre i libri e spegnere le tv, dovevamo mettere da parte i nostri Guru e capire le nostre miserabili repliche di meschinità e di vippismo, di intolleranza e di potere, e poi amare di più, perché amare di più avrebbe significato uscire dalla nostra egocentrica danza che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni dell’altro così come veramente sono. Dovevamo uccidere i Guru, e ciascuno Guru di sé stesso disperderci fra i tanti di questo mondo ricco che di noi hanno bisogno per essere aiutati a salvarsi la vita e a salvarla a tanti altri. Così avemmo salvato il mondo.
Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare l’entità della nostra sconfitta fino in fondo, fino all’intollerabile, a costo di uscirne distrutti. Poiché io credo che solo laggiù, là dove la costernazione è così forte da divenire silenzio, là dove nessuno di noi ha finora accettato di andare, forse troveremo le idee per salvarci. O là o da nessun’altra parte. Laggiù, ciascuno con sé stesso a cercare le proprie idee per salvare la Terra, dopo aver ucciso le nostre finte guide-Star e le nostre tante meschinità.
Io non sono più della partita, come ci sono entrato in questo mondo di pulizia fasulla e di fasulli pulitori ne esco. Ho scritto, filmato, detto, scongiurato, lottato, litigato. Ora la mia strada va da altre parti, le mie parti. A voi la vostra, qualunque essa sia.
Con affetto,
Paolo Barnard
Seconda lettera:
Risposta collettiva e grazie per avermi letto.
Ma non vedete da voi cosa non va? Non avete letto che la Gabanelli ha cestinato lo sconvolgente video della BBC sui preti pedofili e il Vaticano? Perché? Guardatelo bene quel video e poi chiedetevelo. Non vi siete accorti che la Gabanelli è stata 4 anni in prima serata sotto Berlusconi? Come ha fatto? Marco Travaglio nel 2006 ha scritto e detto che è impossibile che in Tv possa stare chiunque sia libero, che questo è assolutamente impensabile perché "chi non ha il guinzaglio in televisione in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell'altro un suo guinzaglio ce l’ha…." Come spiega Travaglio la sua amica Gabanelli 4 anni in prima serata sotto Berlusconi? Leggete in Inciucio come la spiega, e giudicate voi chi è Travaglio. Giudicate la moralità di questo pubblico censore che si dichiara "appassionatamente filoisraeliano" e che disprezza i governi arabi corrotti. Lui, dice, ha imparato la compassione per gli ebrei studiando i campi di concentramento. Gli ho risposto che non può esistere una compassione selettiva, se si ha compassione per una tragedia non la si nega ad un'altra, non si nega agli arabi. La sua non è compassione, è ben altro. Non avete visto che costui oggi è in Tv a ritmo continuo? Non vedete contraddizioni? E' cambiata la RAI di colpo? Non leggete i blog di Grillo? Basta leggerli, leggete cosa disse della Fallaci, e cosa scrisse dei requisiti per accettare da noi gli immigrati, roba che neppure Le Pen ha detto. Non vi state accorgendo che Grillo sta riportando l'Inquisizione in Italia? Laica, ma sempre inquisizione è, urlata nelle piazze e nei palazzetti dello sport, nei siti. Cosa facciamo a urli, sparate di certezze assolute e bava alla bocca? E' questo che spaventa il Potere? Non avete letto sui giornali cosa ha fatto Santoro col mandato elettorale di migliaia di italiani? E costui oggi mena fendenti morali alla politica dissoluta (sic). Non lo avete visto ancor prima saltare da RAI a Mediaset a RAi a suon di ricchi contratti? Si può "Servire a due padroni"? Non leggete che Gino Strada urla e pretende che l'Afghanistan divenga un parlamento scandinavo all'istante, ora, subito? Non è forse imperialismo culturale questo? Che differenza c'è con quello di Berlusconi o di Huntington? Che fine ha fatto ad Emergency l'idea dell'inviolabile diritto dei popoli di autodeterminarsi secondo i loro tempi e i loro costumi? Ne hanno diritto solo quando piace a noi? Provate a scrivere questo a Peacereporter, e vedrete cosa ne fanno. Provate a scrivere al Manifesto la seguente domanda: "Cosa avreste scritto se Calipari fosse morto per salvare Agliana o Quattrocchi?" e vedete se vi pubblicano. Già, chi sarebbe Calipari oggi per loro? Cosa ne avrebbero scritto? E pensate! Guardate le interviste di Fabio Fazio, a D'Alema per esempio, o a Gore Vidal, e usate la vostra testa, Cristo! E ci sarebbe tanto tanto altro ancora.
Non c'è bisogno di essere degli insider per vedere queste cose, sono alla luce del sole. Aprite gli occhi!
E sui Movimenti, e sul loro modo di (non) cambiare il mondo, rileggete bene la mia lettera, lì c'è tutto.
Non mi rispondete per favore, rispondete al Barnard che è dentro di voi, è più utile. Voi siete il centro di tutto, più importanti di chiunque vi scriva. Rispondetevi con priorità assoluta.
Con affetto,
Barnard