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mercoledì, 16 aprile 2008

Analisi dei flussi elettorali


Allora, anch'io come il Mitico Ilvo provo a fare un pò di riflessioni sul voto:

1) La Lega ha stravinto sostanzialmente perchè in questa campagna elettorale è stata zitta. Nonostante l'enorme sforzo del DIVO di portare alla ribalta la compagine a livello nazionale, il pubblico se lo è ciucciato come al solito tutto il Cav.

2) Veltroni ha perso perché non ha il doppiomento, ha un ponte in pelle che collega direttamente il mento al pomo d'adamo. Proprio per questo motivo non si capisce dove inizia la faccia e dove altre parti del corpo. Poco credibile insomma.

3) Molte famiglie hanno confermato la loro fiducia al Cav. Perché metterà Mara Carfagna al Ministero del welfare o delle pari opportunità. In tal caso, spero mi nasca una figlia femmina e che cresca piuttosto carina... un buon capitale insomma.

4) il comunismo è morto a causa di Paolo Virzì. Con i suoi filmettini post-adolescenziali ha creato un rigetto per l'ideologia superiore persino alle cazzate di Verdone.


Spero che anni e anni di studio e lavoro sui comportamenti politici degli italiani al voto possano venire apprezzati dal mio pubblico.


musica la solenne vittoria: R. Leoncavallo ne 'I Pagliacci'

giovedì, 01 novembre 2007

Democratico

 

dicono i conoscenti: era un bravo ragazzo

Edo: certo che ‘sti romeni i è proprio tuti deinquenti.

Aronne: dio bel, no sta farme pensar che i pol entrar in Italia quando che i vol…

Edo: ma come mai che el rumeno l’è cusì cativo? parché?

Aronne: satu ti? sarà che l’è stat comunista.

Edo: ah, mi no so, so solche che i dise che in romania i ha vert e carceri par far andar fora dai cojoni i deinquenti e i é vegnui tuti in Italia.

Aronne: ma l’è stat Prodi eh? col iera all’Europa l’ha vert lu e frontiere.

Edo: sti comunisti, i pensa che sene tuti ebeti, mi no so.

Aronne: saria da coparli tuti, cusì no i pol pi tornar, altro che rimpatriarli.

Edo: ma a zente del’est la è tuta cusì, no i lo fa a posta i è cativi par caratere. I te dispreza sempre. Mi co vae in Istria fae fadiga a trovar qualcheduni che me soride e no me varda par stort, i è fortunai che i ha un bel mar…

 

I pre-giudizi

 Come persone ci formiamo sempre degli stereotipi, ci servono per schematizzare la realtà, fare economia sulla ricerca di informazioni e rendere più agevole il ragionamento.

 Se a questi stereotipi associamo un giudizio stabile, ecco che formiamo i pre-giudizi.

 Il pregiudizio ha un forte vantaggio: ci permette di ridurre gli sforzi nel cercare di comprendere.

 Il pregiudizio ha un forte svantaggio: molte volte non ci permette di comprendere in quanto tronca il ragionamento.

 Molto spesso a fare un uso più alto di pregiudizi sono le persone intellettualmente poco curiose. E’ probabile che minore sia il grado di scolarizzazione di una nazione, maggiore sia la pigrizia intellettuale dei sui abitanti. Devo approfondire la situazione italiana?

 I fatti di cronaca possono incidere sui pregiudizi e molto spesso rafforzarli, oppure eliminarli, anche se più raramente.

 Per aiutare la convivenza è necessario superare i pregiudizi.

 Le decisioni politiche possono favorire la convivenza, oppure lo scontro.

 La decisione di investire i soldi nella ‘notte bianca’ e nel ‘festival del cinema’ e di non utilizzarli per evitare che si formino baraccopoli è squisitamente politica.

 Veltroni alla barbarica Daria ha risposto che: Roma è una grande città, è normale che nelle grandi città ci siano problemi di spazzatura e di buche sulle strade. E’ normale che la gente si lamenti.

 Ora, penso che la strategia politica del Sindaco sia: facciamoli incazzare di giorno e divertire la sera, per creare un effetto di maggiore successo...


postato da: EdM alle ore 09:03 | link | commenti (9)
categorie: politica, cronaca, abusi, pruriti sociologici
giovedì, 16 agosto 2007

Dio Salvi I Cattolici


Ho finito da poco il 'Perchè non possiamo essere Cristiani' di Odifreddi.

Mi sono divertito.

Non tanto per come un gran bravo divulgatore cerca di 'far' ragionare il lettore (sperando che sia cristiano? o addirittura cattolico?).

Ma quanto per come uno storico/matematico/divulgatore cerchi di smontare i miti cristiano/cattolici.

L'effetto è un pò come quello che si crea dicendo al fumatore: 'fumare fa male'.

Fumerà di più.

Ecco, questa è la considerazione principale che mi viene in mente.

Non basta pensare che il metro storico possa scardinare quello teologico/mitologico e che con questo si possa portare alla supposta verità il lettore/credente. Occorre cercare di capire perchè la religione è parte fondante di un gruppo di persone o di una società.

Comunque sia, apprezzo il CORAGGIO di un pensatore italiano che riesce a sintetizzare così bene le contraddizioni tra il fideismo religioso e quello razionalistico.

P.S. se vi interessa un dibattito sull'argomento, consiglio il numero di 'Le Scienze' di questo mese, con un dialogo tra Dawkins e Krauss, pensatori che ho scoperto da poco (ahimè) grazie a R.

postato da: EdM alle ore 13:33 | link | commenti (6)
categorie: pruriti sociologici
martedì, 24 luglio 2007

Crackers


Ecco.

Se dovessi riassumere l’uomo moderno in un’immagine, bhe, il pacchetto di cracker secondo me è la migliore.

Un uomo, o una donna, è indifferente, che consuma un pacchetto di cracker per placare la fame da noia. Ecco come vedo l’uomo ‘moderno’.

Lo so, sto usando un termine troppo vago, declinato in troppi significati per poter essere solido. Moderno. E’ più liquido direi…

Concedetemela.

Ma ora sto mangiando un pacchetto di cracker e mi vedo come summa del secolo. Con un delirio di onnipotenza, qui, davanti al mio pc, mentre mi districo tra lavoro, e-mail e messenger, affogo la noia in un pacchetto di miserrimi cracker salati.

Ascolto le pene d’amore di un amico, leggo dei risultati straordinari raggiunti dal mio sportivo preferito, invidio il lusso dei ricchi, cerco di fare il lavoro che devo senza ‘distrarmi’. Soffro e deglutisco la noia. Ho un tic nervoso alla gamba.

Ma per quietare il tutto mi mangio un cracker. La sega no. Mi sono sposato da poco.

Ed elucubro pensando che la mia azione sta tratteggiando i connotati di una parola che mi ha sempre affascinato (e non solo me).

Modernità.

Ecco.


postato da: EdM alle ore 18:20 | link | commenti (4)
categorie: strettamente personale, pruriti sociologici
giovedì, 21 giugno 2007

Il bello della Precarietà

 

Essere precari dà le sue soddisfazioni, lascia stare. Come dice la pubblicità: ‘un dia retta…

Basta una bici da corsa Pinarello modello Treviso riverniciata verde e nero (ovviamente regalata),

bici in vendita su ebay qui (non mia)

completino abbinato Gatorade e un’amica dottoranda negli States che è in ferie. E si parte il mercoledì mattina per una sgambata.

Tragitto rurale. Ormelle, Basalghelle, Portobuffolè, Fontanelle, San Polo e Cimadolmo.

Poco traffico tranne certi punti. Si possono valutare attentamente i mezzi che ti sfiorano la parte sinistra del corpo e scoreggiano CO2 e Monossido di Carbonio.

E durante lo sforzo parte la categorizzazione:

Sbruffone: SUV scuro, guida nervosa, maschio 50enne od over, ti sorpassa tenendosi distante per dare potenza ai pochi cavalli utili (vista la mole);

Donna Pseudo-sbruffona: SUV del marito (vedi sopra). Abbronzata ma cadente. Imbranata alla guida e incapace di sorpassarti perché: ‘il macchinone è troppo grande e ho paura di prenderlo sotto’;

Agricolo: punto bianca diesel con finestrino abbassato e braccio fuori ad accarezzare la portiera. Canottiera. Abbronzatura avanzata. Barba di tre-quattro giorni. Pensiero unico: ‘ma cossa faeo un de 30 ani in giro in bici ae diese de matina invense de laorar?

Camionista: camion bilico o rimorchio. Rinchiuso nell’abitacolo ariacondizionato. Cibì in mano. Ti sorpassa cautamente ma al pelo. Deve dimostrare la sua fluidità nella guida e assoluta sicurezza nel gestire lo spazio.

Camionista Cattivo: camion ribaltabile. Velocità pazzesca. Unico scopo quotidiano: fare i solchi nella strada. Totalmente incurante di chi pedala o cammina nel suo territorio.

Rappresentante: familiare a lucido. Telefono incorporato all’orecchio. Parla sempre. Ti sorpassa con una mega accelerata senza esitare a sfidare le macchine provenienti dalla parte opposta.

Pilota di Furgone: daily turbo produttore di fumo nero appena si tocca l’acceleratore. Deve andare veloce. Molto veloce. E il ciclista è un ostacolo da intimidire.

Nonno in giro per non annoiarsi: fiat ritmo grigia o bianca. Giuda lenta e zigzagante. Può sembrare innocuo ma non c’è da fidarsi causa i bianchetti che si scola nelle osterie di tappa.

Mamma trentenne adiposa: wolkswagen polo modello vecchio. Sudata per mancanza d'aria condizionata. Finestrino chiuso per evitare i colpi d’aria (calda) al pupo. Borse della spesa abbondanti. Surgelati in scioglimento. Ti inchioda dietro il culo perché ha paura a sorpassarti e aspetta che l’altra corsia sia libera per almeno 3 km.

Ora, se non vi ritrovate in nessuna di queste categorie, vi prego di prendere la macchina e venire a farvi un giro nell’opitergino-mottense che devo assolutamente categorizzarvi!


postato da: EdM alle ore 15:51 | link | commenti (21)
categorie: sport, pruriti sociologici
martedì, 12 giugno 2007

La rivincita della radio: se fossi una donna m’incazzerei



Prima lavoravo in ufficio. Computer-caffè-chiacchiere da caffè-computer-word-excel-ecc… Ora devo spostarmi molto di più in macchina. E posso ascoltare la radio.

Ecco.

Da buon medioman mi sintonizzo il più delle volte su radio2 o su radiodeejay. Radio3 potebbe interessarmi ma mi causa sonnolenza. Radio1 no… tranne Aldo Forbice la sera che mi fa morire per il modo in cui tratta le telefonate del pubblico e gli interventi, spesso idioti e superficiali, degli ‘autorevoli commentatori’.

 

Ma torniamo al punto: radio2 e radiodeejay sono le due emittenti che, insieme a RDS, si competono il pubblico giovanile radiofonico. Posto che RDS mi dà nausea solo a nominarla. Non so perché, non l’ho mai ascoltata volontariamente. Ma il jingle ‘errediesseeee’ mi fa CACARE. E cercare una buona radio locale è faticoso (Piterpan, BellaeMonella & Company no, grazie).

Vuoi mettere ‘diiggei!... pro-mo-sciòn’.

 

Ebbene, queste due emittenti hanno una programmazione apertamente, schifosamente, squallidamente maschilista. Tralascio Platinette, Fabiovolo e salvo ‘Il ruggito del coniglio’ solo perché Dose e Presta mi stanno simpatici. Ma per il resto sento una marea di volgarità e di battute scollacciate degne della peggiore commedia sexi all’italiana. Giuro, non so ancora come fanno a tenersi quelle due ascoltatrici due, ‘ste benedette radio.

 

I conduttori sono quasi tutti maschi. Ok, c’è la Pina col Diego che fanno una buona ora e mezza di programma maschilismo-free, e per fortuna! c’è Irene la medica, ma è altra cosa, c’è pure la palombelli (e qui le donne dovrebbero incazzarsi ancora di più) e qualche altra voce (fiamma sul due?). Ma i programmi su cui punto il dito sono tre in particolare:

 

1 – Dee Jay chiama Italia con Linus e Savino

immagine tratta dal sito di radiodj: http://www.deejay.it


2 – Sciambola con Albertino, Ferrari, DJ Angelo

immagine tratta dal sito di radiodj: http://www.deejay.it


3 – Viva Radio 2 con Fiorello e Baldini

immagine tratta da: http://www.rosariofiorello.it/


Queste tre trasmissioni di punta del palinsesto radiofonico (sappiamo che il picco di ascolti si aggira attorno all’ora di pranzo e cena, oltre che al mattino) emettono una serie abominevole di stronzate maschiliste senza freni o ritegno.

Va bene, mi direte che femminismo, post-femminismo, anti-femminismo sono già passati, che io sono un bacchettone e che le donne ‘ci passano sopra’. Col cazzo. Appunto. Gli esempi sono molti, ma basta elencare il sesso dei conduttori: TUTTI MASCHI.  Strano? no…

 

Oppure l’esperimento Frangetta. Intento sociologico di prendere per il culo una ragazza-tipo milanese con il messaggio ultimo: ‘te la tiri troppo’, dovresti mollarla di più senza atteggiarti.

 

Viva radio 2 poi, dicono che ha un successo enorme, che è una trasmissione campione… ma a me sembra che campino per buona parte con battute disegnate su allusioni sessuali perlopiù maschiliste.

 

Quello che mi chiedo è: ma se queste programmazioni puntano ad un ascolto ‘giovane’, che va dai 15 anni ai 40 in sostanza (anche se Fiorello piace pure alle nonne…). Checcazzo di giovane hanno in testa gli autori? Un maschio infoiato ormonedipendente un po’ idiota e che vuole solo ridacchiare e trombare? Boh, il dubbio mi cresce con l’ascolto…


postato da: EdM alle ore 15:01 | link | commenti (10)
categorie: popolo, pruriti sociologici
lunedì, 04 giugno 2007

Precarietà

Sono stato a Trento.

A sentirmi dire che la precarietà non esiste.

Che è una percezione dei giovani, che non è un fenomeno sociale reale.

Che tanto c'è la famiglia alle spalle che dà sostegno economico, chissefrega.

L'unica cosa che bisogna fare è studiare.

Investire sul nostro capitale sociale.

Mapporcaputtana, se lo stipendio è inversamente proporzionale al titolo di studio, checcazzo ci studio a fare?

Vedere una concentrazione così alta di professoroni lautamente pagati che si permette di venire a pigliare per il culo degli studenti titolati ma non raccomandati, è un atto di sadomasochismo di cui non mi credevo capace.

E poi, il fatto che negli ultimi 10 anni siano stati creati dai 2,5 ai 3 milioni di posti di lavoro nonostante la crescita zero io non lo chiamerei MIRACOLO...

finalino leggero per dimenticare:
1-sto facendo la dieta a zona, fun-zi-o-na... peccato che i miei reni e il mio fegato avranno complicanze non indifferenti...
2-per tutti quelli che si aggirano dalla parti di Fagarè della Battaglia, da stasera inizia uno tra i più prestigiosi tornei di calcio a 5 della zona. Io ci sarò, sono stato convocato da  Calù. Con somma gioia e orgoglio renderò onore alla mia squadra.

PS: grazie Loris, per l'ospitalità e l'amicizia

postato da: EdM alle ore 08:59 | link | commenti (12)
categorie: strettamente personale, popolo, pruriti sociologici
venerdì, 11 maggio 2007

Pippi calzelunghe 3

Sto continuando il mio tour tra gli scolari.

Finite le medie è il turno delle quinte elementari. La quinta elementare è la dimensione che preferisco. La amo. Ti senti grande perché sei in quinta. Hai ancora 10-11 anni e il diritto di chiedere: ‘e adesso? cosa si fa?’. E, soprattutto, non ti dai le arie come quando sei alle medie. D’altronde, alle medie ti tocca chiamare ‘professore/ssa’ quello che ti stressa tutto il tempo, come non montarsi la testa?

Ci sono una serie di cose che mi stanno facendo impazzire di tenerezza come gli sguardi dei bambini che vogliono chiedermi qualcosa ma se ne vergognano e sorridono.

Esempio, di fronte alla domanda: ‘tu credi in Dio?’ che ha tre risposte possibili: ‘si; si, ma ho dei dubbi; no’, un bimbo mi guarda rosso in faccia e mi fa: ‘ma se rispondo si, ma ho dei dubbi, rimango ancora cattolico?’.

Alcune cose poi mi lasciano di m..da: un bimbo prima mi dice che gioca a tennis 2 volte la settimana, poi gli chiedo se il suo sogno è di diventare campione di tennis e con aria risoluta mi fa: ‘no, di golf’… e io da ebete gli chiedo: ‘allora hai visto Lotty, il cartone animato’ e lui: ‘no, mai, è che mi piace Tiger Woods’.


'tutti in campo con lotty '

Altre mi spaventano: ‘ma, scusa, per telefilm si intende anche Walker Texas Ranger?’

 

Ecco, quando si parla di indagine sulla devianza…


postato da: EdM alle ore 17:39 | link | commenti (5)
categorie: ultimate warrior, pruriti sociologici
giovedì, 26 aprile 2007

pippi calzelunghe 2

sto facendo una full immersciòn di bambinetti delle medie, fra poco farò un post come si deve.

Però due cose sono importantissime, l'ho imparato a mie spese:

1- alle medie non esistono più gli 'insegnanti' o i 'maestri'... ci sono i 'PROF'

2- gli studenti delle medie NON sono bambini, ma ragazzi!

mi vergogno a dirlo, ma io ne ero all'oscuro...

postato da: EdM alle ore 14:11 | link | commenti (7)
categorie: pruriti sociologici
lunedì, 23 aprile 2007

Pippi calzelunghe

Tocca scrivere un post e non ne ho voglia.

Sto facendo una ricerca tra i bambini che frequentano le elementari e le medie di un grosso comune della zona.

I bimbi sono svegli e sono nella fase di passaggio dalla fanciullezza tutta ginocchia sbucciate e panini con la nutella alla zona: ‘oddio cheffà quella?’ per le bimbe e ‘le ragazze non mi interessano! (però mi tocco lì e alla mia compagna stan crescendo le zinne)’ per i bimbi.

Insomma, dopo una quindicina d’anni buoni, mi sono ritrovato in un mondo che avevo proprio dimenticato.

Bello, mi piace e provo una profonda nostalgia. Ma le cose cambiano.

Nelle classi ci sono molti ragazzini che arrivano dall'estero. Al massimo nella mia classe facevi differenze fra chi aveva un genitore terrone e chi no. Nelle classi adesso molti bimbi hanno i genitori separati.
Nelle stesse classi ci sono i figli e le figlie di genitori italiani che camminano tmsc con la mise giusta e i figli di stranieri con la maglia sdrucita e le scarpe riciclate.

Ora mi chiedo: io delle medie e delle superiori ho dei ricordi feroci e bastardissimi. Dove la cattiveria era una componente normale della vita quotidiana. Oggi, sti bimbi, come sono? Ci marciano su queste differenze? ghettizzano? vengono ghettizzati?

Ai miei tempi un ragazzino che veniva ghettizzato alle medie faceva fatica a redimere il suo cursus honorum e per molti anni delle superiori rimaneva sfigato, almeno dentro al paese. Con le ovvie ricadute personali. Adesso è cambiata la situazione? Oppure l’infanzia e l’adolescenza sono dei passaggi standard?

Non penso, visto che fino a 30 anni fa uno a 18 anni era già un uomo e appena 50 anni fa a 14 anni potevi già iniziare la tua carriera lavorativa degnamente. Le fasi della crescita cambiano. Chissà come… se avete qualche idea…


postato da: EdM alle ore 22:35 | link | commenti (2)
categorie: pruriti sociologici