Ecco…
Dopo aver sudato le famose 7 camice sono riuscito ad imparare come si cambia la camera d’aria ad una bicicletta. E sull’onda della felicità, posso esprimere un po’ di:
ODIO
estate…
sull’onda di una canzone struggente,
avanzo le mie pretese d’odio.
Odio i mercatini.
Antiquariato, modernariato, artigianato, odio tutto quello che porta la gente a ciondolare davanti alle bancarelle. La summa dell’artigianato inutile in questi giorni è la fiera di Cison di Valmarino (ex Val Marino, poi corretto da Krossy... tesssoro!). ODIO!
Odio l’apologia televisiva estiva.
Mi son trovato a spendere lacrime per Pertini. Venerdì sera (3 agosto) su rai tre. Hanno fatto un documentario su Pertini Presidente. Ho pianto vedendo un vecchietto di 80 anni accettare la presidenza dello stato. Portare la propria faccia nelle tragedie e pensare di rispondere in prima persona per l’operato del governo. Povero illuso. Apologia senza spirito critico. E’ servita a farmi commuovere e a farmi incazzare. Poco approfondita la vita politica di Pertini. Si è visto seduto di fianco a Craxi più volte. Senza un commento sul loro rapporto. Ora, o sono io un filocomplottista, oppure in questa operazione leggo una volontà di riabilitare il socialismo italiano per via emozionale. Insomma, non possono vendermi la figura di Pertini solo attraverso l’esuberanza per la vittoria ai mondiali e la briscola con Zoff. Non è stato solo un eroe partigiano ed un simpatico vecchietto. ODIO!
Odio chi non riesce a capire il punto di vista dell’interlocutore.
Non dico che dovrebbero essere tutti come lui. Ma saper cambiare prospettiva è essenziale per poter stabilire un rapporto. ODIO!
Odio i negozi della Thun.
Porca puttana, con quei faccini tondi tondi degli angioletti, quei colori pastello delle formine… Mi vien voglia di lucidare la mazza da baseball e allenare lo swing lì dentro. In negozio. ODIO!
Urca, mi sento come Leonida!

Ecco…
Sto continuando il mio tour tra gli scolari.
Finite le medie è il turno delle quinte elementari. La quinta elementare è la dimensione che preferisco. La amo. Ti senti grande perché sei in quinta. Hai ancora 10-11 anni e il diritto di chiedere: ‘e adesso? cosa si fa?’. E, soprattutto, non ti dai le arie come quando sei alle medie. D’altronde, alle medie ti tocca chiamare ‘professore/ssa’ quello che ti stressa tutto il tempo, come non montarsi la testa?
Ci sono una serie di cose che mi stanno facendo impazzire di tenerezza come gli sguardi dei bambini che vogliono chiedermi qualcosa ma se ne vergognano e sorridono.
Esempio, di fronte alla domanda: ‘tu credi in Dio?’ che ha tre risposte possibili: ‘si; si, ma ho dei dubbi; no’, un bimbo mi guarda rosso in faccia e mi fa: ‘ma se rispondo si, ma ho dei dubbi, rimango ancora cattolico?’.
Alcune cose poi mi lasciano di m..da: un bimbo prima mi dice che gioca a tennis 2 volte la settimana, poi gli chiedo se il suo sogno è di diventare campione di tennis e con aria risoluta mi fa: ‘no, di golf’… e io da ebete gli chiedo: ‘allora hai visto Lotty, il cartone animato’ e lui: ‘no, mai, è che mi piace Tiger Woods’.
Altre mi spaventano: ‘ma, scusa, per telefilm si intende anche Walker Texas Ranger?’
Ecco, quando si parla di indagine sulla devianza…
